I nuovi pneumatici Michelin? Più si usurano e più migliorano

La nuova tecnologia si chiama EverGrip. Il pneumatico diventa vivo ed attivo, dal momento che le scanalature sul battistrada si allargano con il passare dei chilometri. Silice ed olio di girasole aumentano la stabilità su fondi bagnati.

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Immaginate che i pneumatici della vostra automobile possano mantenere invariate le loro prestazioni e addirittura migliorarle al trascorrere del tempo (e dei chilometri). Immaginate anche un pneumatico garantito per quasi 100.000 chilometri. Tali scenari non vanno più considerati semplici fantasie o desiderata; entreranno a breve nella casistica verificata, per merito di un nuovo ed interessante brevetto Michelin. L’azienda francese ha infatti esposto al salone di Detroit il nuovo pneumatico della famiglia Premier A/S, disponibile oltreoceano dalla primavera ed inizialmente configurato in 32 tagli (dal 185/65 R15 al 245/45 R18).

La tecnologia si chiama EverGrip e prevede l’utilizzo di silice e di olio di girasole, in aggiunta ad un battistrada dal rinnovato design. Quest’ultimo è il vero elemento caratterizzante. I tecnici Michelin sono infatti riusciti a modificarne la struttura, in maniera tale da renderlo 'attivo': con il passare del tempo le scanalature presenti sul battistrada – utili per favorire il passaggio dell’acqua – si allargano, anziché restringersi come invece accade sui pneumatici odierni. La spalla nasconde invece 150 scanalature, sfumate quando il pneumatico è appena uscito dalla fabbrica e visibili in superficie man mano che lo stesso pneumatico invecchia.

EDIT: Michelin ci ha chiamato per precisare che lo specifico pneumatico resterà un'esclusiva del mercato nord americano, dove la legislazione - e di conseguenza le specifiche - sono differenti rispetto al Vecchio Continente. La tecnologia potrebbe comunque venir travasata su un prodotto destinato all'Europa.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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