Bentley Mulsanne Birkin

Henry Tim Birkin partecipò a numerose gare in tutta Europa fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso. Bentley gli dedica oggi un'edizione speciale dai notevoli contenuti, 'tirata' in appena 22 esemplari. Resta invariato il V8 da 6.75 litri.

Bentley Mulsanne Birkin

Bentley partecipa al salone di Detroit con una Mulsanne in edizione limitata. Si chiama Birkin ed è riservata agli automobilisti del Vecchio Continente, probabilmente ignari sul chi fosse sir Henry ‘Tiger’ Tim Birkin. L’azienda di Crewe lo definisce un Bentley Boy. Il motivo? Compì svariati viaggi e partecipò a molte gare in tutta Europa fra gli anni ’20 ed il decennio successivo, al volante di automobili con la B alata sulla griglia del radiatore. Questa edizione speciale è realizzata in 22 esemplari e viene proposta nelle tinte Ghost White, Damson e Fountain Blue/Dark Sapphire, interpretazione moderna del classico bicolore Bentley.

L’elaborazione è inoltre completata dai cerchi in lega con diametro 21 pollici – il disegno è ispirato ai cerchi del prototipo Mulsanne – e da numerose applicazioni del logo Bentley, cucito sui poggiatesta ed intagliato nel legno del cruscotto anteriore e dei tavolini posteriori. Di serie anche il set di bagagli realizzati a mano, numerati e coordinati all’abitacolo di ogni esemplare. Non mancano poi l’hotspot wi-fi, l’impianto audio Naim for Bentley, due schermi LCD da 8 pollici, il lettore DVD e due iPad integrati nei tavolini ripiegabili, questi ultimi in legno massello e realizzati a mano.

A livello tecnico non presenta differenze di sorta rispetto alle versioni tradizionali. È quindi spinta dal V8 6.75 con doppio turbocompressore, accreditato di 512 CV a 4.200 giri/minuto e 1.020 Nm di coppia a 1.750 giri/minuto. Accelera da 0 a 100 km/h in 5.3 secondi, copre lo 0-160 km/h in 11.5 secondi e raggiunge la velocità massima di 296 km/h.

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