Il prossimo HUMVEE? Si chiama ULV ed ha piattaforma ibrida con motore Subaru

Un motore a gasolio di provenienza Subaru compone la piattaforma ibrida dell'ULV, il nuovo mezzo destinato a sostituire l'HUMVEE. Ciascun esemplare dovrebbe costare 250.000 dollari.

Era il 2010 quando i vertici del reparto Army's Tank Automotive Research, Development and Engineering Center (TARDEC) videro assegnarsi un compito decisamente significativo: introdurre un veicolo da ricognizione che potesse offrire capacità di carico, sicurezza e prestazioni, rivelandosi al contempo non troppo costoso. La misura di tale richiesta è determinata dall’obsolescenza del più noto veicolo militare da ricognizione, quell’HUMVEE che tutti noi conosciamo (anche) per le numerose apparizioni in ambito cinematografico e per il discreto successo raccolto dalla sua variante in abiti civili. Il prodotto della AM General risale infatti al 1985.

Gli esperti del TARDEC hanno quindi concentrato le proprie attenzioni su un veicolo denominato Ultra Light Vehicle (ULV), di cui è stato negli scorsi giorni diffuso il primo video. Questo veicolo pesa ben 6 tonnellate e risulta di un quarto più pesante dell’HUMVEE, ma garantisce allo stesso tempo una capacità di carico pari ad oltre 2 tonnellate. Adotta un motore a gasolio di provenienza Subaru, da 177 CV e 350 Nm, sostenuto però da una coppia di moduli elettrici Remy 410HVH HT. Ciascuno assicura una potenza continua di 272 CV (374 CV è il valore di picco), mentre la coppia motrice continua è pari a 1.144 Nm (1.655 Nm).

Le batterie sono al litio-ferro-fosfato e vantano una capacità di 14.2 kWh. L’ULV restituisce quindi un’autonomia combinata prossima a 550 CV – viaggiando alla velocità media di circa 50 km/h –, mentre in modalità elettrica percorre fino a 30 chilometri. Il TARDEC ULV misura 5.05 metri in lunghezza, 2.43 metri in larghezza e 2.06 metri in altezza, l’escursione delle sospensioni è pari a 46 centimetri e può varcare pendenze laterali di 40° e frontali di 60°. Ciascun esemplare dovrebbe costare 250.000 dollari. Quando sarà in servizio? Autoblog.com non rivela alcuna data, in virtù dei numerosi altri collaudi che deve ancora sostenere.

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