Fiat al 100% di Chrysler: le reazioni di politici e sindacati

Piero Fassino pone l'accento sul "ruolo di player globale" che ora il gruppo assumerà, mentre i segretari di Fim e Uilm parlano di "prospettive positive" e "scelte giuste".

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Nella serata di ieri Fiat ha annunciato la propria intenzione di salire al 100% del gruppo Chrysler. Il Lingotto entrerà quindi in possesso della quota azionaria (41.5%) ora detenuta dal fondo sanitario del sindacato americano UAW, per un ammontare complessivo di 3.65 miliardi di dollari (2.7 miliardi di euro): 1.75 miliardi saranno versati in contanti da Fiat ed i rimanenti 1.9 miliardi come dividendo straordinario da parte di Chrysler. Questi elementi sono però noti. Come nota poteva anche essere l’impennata dei listini, se è vero che il titolo Fiat è stato sospeso in Borsa per eccesso di rialzo: il Corriere della Sera riporta infatti che il segno + ha raggiunto un rialzo massimo del 15.8%, per poi assestarsi al 12.78 (6.70 euro ad azione). Bene anche Exor (+4.46%).

Piero Fassino, sindaco di Torino, è uno fra i primi ad aver espresso la propria soddisfazione per la buona riuscita delle trattative. Il primo cittadino ritiene infatti che l’intesa possa rafforzare “il ruolo di player globale del Gruppo. Una scelta strategica da cui ci attendiamo positive conseguenze anche per l’Italia e per Torino”. Più salato il commento di Roberto Cota, presidente della regione Piemonte. “Sono naturalmente contento dell’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat – il suo commento, riportato da QN –. Ma il tema vero è un altro: perché da noi si fa una fatica bestiale a produrre auto e il mercato del settore va sempre peggio? La risposta è abbastanza semplice: questo accade perché lo Stato di Roma porta avanti una politica fiscale sbagliata e una politica industriale inesistente”.


L'accordo viene lodato anche da Oscar Giannino.



Dell’acquisizione sono lieti anche i sindacati. “L’accordo siglato in queste ore consentirà di procedere alla fusione e integrazione tra Fiat e Chrysler, rendendo disponibili ulteriori risorse finanziarie utili per rilanciare tutti gli stabilimenti del Gruppo, con prospettive maggiormente positive per i lavoratori – ha commentato Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim Cisl –. Ora è indispensabile in tempi brevi procedere ad investire negli stabilimenti italiani, a partire da Mirafiori e Cassino”.


Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ritiene invece che la firma rappresenti la “giusta conclusione di scelte che abbiamo ritenuto oculate, che consistono nel guardare fuori dall’Italia. Questo conferma che è stata scelta giusta”. Sergio Marchionne e John Elkann – ad e presidente del gruppo Fiat – hanno poi indirizzato una lunga lettera a tutti i dipendenti del gruppo Fiat-Chrysler nel mondo, che riportiamo integralmente nella pagina seguente.

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La lettera di Elkann e Marchionne ai dipendenti

Cari Colleghi,
l'emozione con cui vi scriviamo questa lettera è quella di chi negli ultimi quattro anni e mezzo ha lavorato per coltivare un grande sogno di integrazione industriale e culturale e oggi lo vede realizzato.
E' la stessa emozione che accomuna trecentomila persone nel mondo, protagoniste di questa giornata storica per la Fiat e per la Chrysler.

Dopo una lunga trattativa, abbiamo raggiunto un accordo con Veba che ci permette, attraverso l'acquisizione della totalità delle azioni Chrysler da parte di Fiat, di realizzare, anche dal punto di vista finanziario e tecnico, l'unione tra le due società.

Si tratta di un'unione che nei fatti è già una realtà straordinaria.

In questi anni, le nostre due aziende hanno imparato a conoscersi e a fidarsi l'una dell'altra; hanno imparato a stimolarsi a vicenda e a scambiarsi esperienze e conoscenze; hanno intrapreso un cammino insieme.

Fiat e Chrysler, ognuna con la propria identità, hanno iniziato a condividere tutto: competenze industriali e risorse, progetti e traguardi, sfide e ambizioni.

La cosa più importante e' che hanno condiviso fin dall'inizio lo spirito e i valori di un gruppo che vuole distinguersi non solo per l'eccellenza dei suoi prodotti, ma anche per integrità, serietà e trasparenza.
Il passaggio che abbiamo compiuto oggi rappresenta senza dubbio un momento epocale nella storia di Fiat e di Chrysler, ma non e' che il coronamento di tutto il lavoro fatto in questi anni, per integrare le rispettive tradizioni, per trasformare le differenze in punti di forza e per abbattere, insieme alle barriere geografiche, anche quelle culturali.

In questo modo siamo riusciti a dare vita ad un costruttore di auto mondiale, tra i leader del settore.
Quello che abbiamo creato insieme - uno straordinario gruppo di persone che lavorano fianco a fianco con umiltà, che si ascoltano e si confrontano, che uniscono le loro culture da ogni parte del mondo – è il valore più grande di cui disponiamo ed e' anche la migliore garanzia del nostro successo.

Di fronte abbiamo un nuovo capitolo di storia comune da scrivere.

A voi chiediamo di restare uniti, in quel patto di lealtà e fiducia che ci ha permesso di arrivare fino a questo punto.

Da parte nostra vi assicuriamo l'impegno a sviluppare Fiat-Chrysler ovunque nel mondo, a renderla un modello di velocità e di efficienza.

Vi garantiamo anche l'impegno a offrirvi un futuro sicuro e stimolante, in un ambiente dove lo scambio di esperienze e culture sarà fonte di crescita professionale e personale.

A tutti voi, e alle vostre famiglie, i più calorosi auguri per un 2014 all'altezza delle vostre aspettative e degli ottimi auspici con cui si apre.";}}

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