Reato omicidio stradale: entro fine gennaio sarà legge

Annamaria Cancellieri è intervenuta al TG5 per confermare che entro gennaio verrà introdotto il reato di omicidio stradale. Le associazioni a tutela delle vittime della strada hanno già espresso il loro gradimento.

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Il Ministro dell’Interno ha confermato nelle scorse ore che “entro gennaio porterò in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme che conterrà anche l'introduzione del reato di omicidio stradale”. Annamaria Cancellieri, intervenuta al TG5, ha confermato in tal modo l’intenzione di colpire “gli autori di questi gravi reati, in maniera tale che le vittime abbiano la giustizia che meritano. Spesso infatti le famiglie delle vittime si sentono offese nel loro dolore perché non hanno i riscontri che meriterebbero". E’ poi il Corriere della Sera a spiegare la ratio della misura, che potrebbe venire introdotta come disegno di legge o di decreto.

Il reato di omicidio stradale dovrebbe quindi prevedere la revoca definitiva della patente, che non potrà in alcun modo più essere ottenuta. I tecnici del Ministero potrebbero inoltre utilizzare quale base il reato di omicidio colposo. Nell’ambito penale significa che i colpevoli rischiano di passare in galera fino a dieci anni, periodo massimo calcolato in funzione delle condizioni psicofisiche del conducente – se guidava cioè in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – e del suo comportamento ad incidente ormai avvenuto. Nei casi più gravi si procederà inoltre all’arresto, mentre un inasprimento della sanzione verrà applicato a chi non si ferma ed a chi cercherà di sottrarsi alle proprie responsabilità.

Cancellieri sta inoltre lavorando per ottenere processi con rito direttissimo quando la dinamica dei fatti è accertata, mentre nei casi più complessi dovrebbe comunque essere previsto il rito immediato. In tal modo verranno accorciati i tempi del risarcimento economico. Le associazioni che tutelano le vittime della strada hanno già espresso il proprio gradimento.

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