La Model S arriva in Cina. Ma Tesla è ancora senza… nome!

I legali del marchio Tesla dovranno raggiungere un concordato con un imprenditore cinese, proprietario del nome Tesla. Il caso Apple insegna: l’azienda californiana sarà obbligata a sborsare taaanti soldi…

Da qualche settimana anche gli automobilisti cinesi potranno ordinare la Tesla Model S. L’azienda californiana deve tuttavia risolvere un problema di non secondario rilievo, che non le ha comunque impedito di inaugurare un primo concessionario a Pechino, di realizzare il sito internet in mandarino e di rendere per l’appunto disponibile la sua berlina. A che problema stiamo alludendo? Tesla non può utilizzare il nome Tesla. Proprio così. Il marchio fondato da Elon Musk dovrebbe infatti chiamarsi Te Si La, ma tale denominazione è stata registrata nel 2006 dall’imprenditore cinese Zhan Baosheng, che ha più volte rinunciato a venderla.

I legali dell’azienda californiana non sono per il momento riusciti a dirimere la matassa. Tesla potrebbe quindi assumere la denominazione Te Su Le, traducibile con ‘allegria nell’aumentare la velocità’, ma nessuno ha per il momento confermato o smentito l’indiscrezione. L’agenzia Reuters precisa che non sarà facile risolvere la questione. La legislazione vigente nella Repubblica Popolare aiuta chi detiene la paternità di un nome. Per tal motivo Apple sborsò ben 60 milioni di dollari nel 2012 per acquisire il nome iPad, fino ad allora detenuto da un’azienda locale.

Gli acquirenti di una Model S dovranno tuttavia pazientare ancora qualche settimana prima di poterne mettere in garage una, dal momento che i funzionari del governo cinese non hanno ancora stabilito quali tasse applicare a vetture elettriche d’importazione.

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