Kia Optima Hybrid

Kia presenta la Optima Hybrid al salone di Los Angeles, la sua prima ibrida dedicata al mercato Americano, accreditata di un consumo medio di circa 17 km/l. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle batterie ai polimeri di litio, sviluppate da LG Chem, capaci di 30 Kwh con un peso inferiore ai 45 kg: i

di Ruggeri


Kia presenta la Optima Hybrid al salone di Los Angeles, la sua prima ibrida dedicata al mercato Americano, accreditata di un consumo medio di circa 17 km/l. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle batterie ai polimeri di litio, sviluppate da LG Chem, capaci di 30 Kwh con un peso inferiore ai 45 kg: i coreani sottolineano come questo risultato sia migliore di ben 13 kg rispetto alla rivale dichiarata, la Toyota Camry Hybrid con batterie al Nickel. Il nuovo sistema ibrido consente di utilizzare il solo motore elettrico fino ad una velocità di 100 km/h oppure sfruttare ambedue i propulsori e non mancano il recupero d’energia in frenata ed il sistema Start-Stop, gestito dall’inedito Hybrid-Starter-Generator (HSG) da 8,5 Kw che si occupa sia dell’avviamento, sia della ricarica delle batterie.

Kia ha realizzato un comparto meccanico tecnicamente diverso rispetto alla concorrenza, denominato Transmission-Mounted-Electric-Drive (TMED): il motore elettrico da 30 Kw è quindi separato dal cambio e collegato da una frizione multidisco, così da consentire l’uso della trasmissione automatica 6 rapporti della Optima a benzina senza dover realizzare componenti dedicati, aggiungendo soltanto una pompa olio elettrica per fornire la pressione idraulica necessaria alla frizione, quando il motore benzina viene spento nelle soste. Il propulsore scelto per questo modello è il 2,4 litri Theta II GDI modificato per funzionare secondo il ciclo Atkinson, ma questa architettura meccanica consentirà in futuro di abbinare propulsori endotermici ed elettrici più potenti, con pacchi batteria più potenti.

La Optima Hybrid dichiara una potenza totale di 206 Cv, con 27 kgm di coppia massima quando ambedue i propulsori vengono impiegati, ed un peso di 1585 kg. Per ottimizzare l’efficienza di questa versione, sono state introdotte modifiche aerodinamiche alla carrozzeria, un nuovo fondo vettura carenato, assetto ribassato, prese d’aria attive frontali e pneumatici a bassa resistenza con cerchi in lega da 16″ o 17″, raggiungendo così un valore di Cx di 0,26. Per il mercato Americano, la Kia Optima Hybrid sarà commercializzata con una formula di garanzia di ben 10 anni e 160.000 km su propulsore e trasmissione e 5 anni o 100.000 km su tutti gli altri componenti, ma attendiamo di capire se e quando questa versione giungerà nel vecchio Continente, dopo che la Optima in versione Europea è stata ufficialmente svelata al salone di Parigi.

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