Fiat: in programma cessioni di Alfa Romeo, Magneti Marelli e parte di Ferrari? "No comment" dalla casa

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Venerdì Sergio Marchionne ha avuto un importante incontro con gli analisti di Morgan Stanley. E il manager ha colto l'occasione per rilasciare alcune dichiarazioni "pesanti" sul futuro di Magneti Marelli, secondo quanto trapelato. Non solo: l'ad ha anche aperto ad una possibile cessione di Alfa Romeo a Volkswagen, e a quella di una quota minoritaria Ferrari.

Secondo un comunicato diramato da Morgan Stanley in merito al vertice, il "messaggio chiaro" annunciato a Torino è che "Fiat e Chrysler diventeranno una sola società". Non solo: a detta di Stuart Pearson, analista di MS, "prima della definitiva fusione, potrebbero essere programmate una IPO di Ferrari e la cessione di Magneti Marelli".

E Alfa? Come riportato sul Corriere, il numero uno Fiat ha affermato che potrebbe essere messa in vendita "solo a un prezzo molto elevato", aprendo di fatto la strada ad un nuovo atteggiamento possibilista in merito all'operazione, bollata come impossibile e smentita a più riprese sia dal Lingotto che dai tedeschi nei mesi scorsi. Fiat ha comunque già replicato in forma ufficiale alle speculazioni.

Dal Lingotto hanno risposto alle notizie su Ferrari e Magneti Marelli con un "no comment", ma secondo quanto riportato da Bloomberg, ragioni per ritenere fondato il quadro ce ne sono. A detta di un noto analista Credit Suisse, "Marchionne vede nell'offerta pubblica iniziale Ferrari e nella cessione Magneti Marelli due potenziali fonti di liquidità".

L'incontro con gli analisti di MS, rientra in un più ampio quadro di iniziative analoghe, con le quali Marchionne intende illustrare la bontà del suo piano di spin-off di Fiat Industrial (Iveco, CNH...), soggetto che debutterà a Piazza Affari il prossimo 3 gennaio. Il prossimo incontro, come affermato da un portavoce della casa, avverrà a Londra entro fine novembre.

Proseguono dunque le manovre che stanno ridisegnando l'assetto interno di Fiat, e che di fatto tratteggiano giorno dopo giorno più chiaramente l'identità della nuova casa automobilistica cui Marchionne intende dare vita negli anni venturi. Dopo aver esercitato l'opzione call sul 5% di Ferrari nelle mani di Mubadala, dietro un esborso di 122,4 milioni di euro, Fiat è tornata a detenere il 90% della proprietà di Maranello.

Giovedì, a distanza di quasi tre settimane dall'operazione, la notizia di un possibile interesse da parte di VW nell'acquisizione di una quota Ferrari ha fatto il giro del mondo per poi essere smentita sia da Torino che da Wolfsburg. Tutte queste manovre e indiscrezioni che si rincorrono, si ricollegano al piano di Fiat per salire al 25% di Chrysler entro il primo trimestre 2011 e al 35% entro la fine dell'anno prossimo. Nell'ambito della trasformazione di Chrysler, Marchionne intende inoltre portare il costruttore americano in borsa entro la seconda metà del 2011.

C'è poi da sottolineare il secondo grande tema "caldo" degli ultimi tempi: lo spostamento del bacino commerciale al di fuori dell'Europa: secondo una dichiarazione del management Fiat riportata da Milano Finanza, "dal punto di vista operativo, l'Europa rimane un mal di testa, mentre al contrario il Brasile sembra promettere un proseguimento della dinamica di crescità già in atto".

La fusione con Chrysler, le voci su una possibile cessione -o alternativamente su un'IPO- Ferrari, il ritorno in auge dei mai sopiti rumori intorno alla possibile vendita di Alfa Romeo, il ruolo di Volkswagen nella vicenda, l'ingresso di Magneti Marelli nel vortice delle indiscrezioni finanziarie, lo spin-off, lo spostamento del baricentro commerciale. La fisionomia di Fiat, come vedete, sta cambiando profondamente come non mai. Quale sarà l'esito della storica scommessa di Marchionne?

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