Alfa Romeo: il futuro del marchio passa per la nuova piattaforma a trazione posteriore

Una serie di anticipazioni dell'autorevole Automotive News potrebbero scatenare la benevola frenesia degli amanti del brand Alfa Romeo: in ballo c'è una nuova piattaforma a trazione posteriore, due berline, due coupè ed una nuova famiglia di SUV. E nel 2014 arriva la 4C Spider!


La strategia di rilancio del marchio Alfa Romeo sarà architettata a partire dalla nuova piattaforma a trazione posteriore ed integrale che promette di rivoluzionare l’attuale (ed esigua) offerta di modelli del Biscione. Quanto avete appena letto è l’estrema sintesi di quanto riporta Automotive News; questo nuovo telaio modulare potrebbe essere annunciato già ad aprile del prossimo anno dal CEO Fiat-Chrysler Sergio Marchionne. Quasi superfluo ricordare quale sarebbe la portata di una tale notizia per gli alfisti e, soprattutto, ai fini della riqualificazione ed espansione del brand Alfa nel mondo. La casa italiana non ha tuttavia fornito alcun dettaglio in merito; ma fonti legate all’azienda ed ai suoi fornitori affermano che in ballo ci sono una pioggia di nuovi prodotti.

In primis la nuova Giulia, la berlina di segmento D che dovrebbe essere la prima a beneficiare della nuova piattaforma costruttiva a trazione posteriore ed integrale per debuttare alla fine del 2015. Alfa starebbe considerando la produzione del modello nello stabilimento di Cassino, nel Lazio meridionale. Sulla medesima architettura dovrebbe essere realizzata una berlina di segmento E: Alfa sarebbe al lavoro sull’erede della 169 dallo scorso anno e, in un primo tempo, si era pensato di adoperare il pianale della Ghibli per realizzarla.

Tuttavia i costi eccessivi della piattaforma Maserati avrebbero indotto la dirigenza ad utilizzare una versione maggiorata del nuovo pianale in questione. La “nuova 169” dovrebbe comunque debuttare a breve distanza dalla Giulia, un po’ come successo per Ghibli e Quattroporte. La nuova "architettura TP" starebbe spingendo Alfa a valutare anche la realizzazione di una Coupè di medie dimensioni, da contrapporre alla BMW Serie 4, nonché di una grande coupè sulla base del pianale della nuova Maserati Granturismo (quest’ultima in arrivo nel 2016): un genere di vettura che in casa Alfa manca da decenni e decenni.

Portabandiera della sportività, troveremo fra i nuovi modelli anche la 4C Spider, dotata di un tettino amovibile in CFRP ed equipaggiata con tutto il ben di Dio visto sulla versione chiusa; confermata anche la nuova “Duetto”, la roadster basata sulla nuova Mazda MX-5 che sarà costruita in Giappone al fianco della Miata e di cui torneremo presto a parlare. Una gamma competitiva non può tuttavia fare a meno di una variegata offerta di SUV

Ecco quindi che Automotive News ne prefigura addirittura 3: la più compatta, potrebbe essere derivata dal modello Jeep che, in un colpo solo, manderà in pensione Compass e Patriot, anche se i tempi per l’arrivo della variante Alfa sono da stabilire. Nei piani del brand italiano ci sarebbero anche altre due SUV, una di medie ed una di grandi dimensioni: Alfa avrebbe considerato di costruire la prima sulla base della nuova Jeep Cherokee ( a sua volta realizzata su base C US-Wide, un’evoluzione del pianale C-Evo che equipaggia già alcune vetture del gruppo Fiat Chrysler) negli Stati Uniti. Ma la decisione di realizzare una nuova piattaforma a trazione posteriore ed integrale garantirebbe una solida base costruttiva ed una fabbricazione italiana, al fianco della Giulia. Al top della gamma SUV il marchio del biscione starebbe invece considerando una Sport Utility basata sulla Maserati Levante (che invece, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe adottare una versione adattata del pianale della Quattroporte), con impianto produttivo situato a Torino. La Levante arriverà all’inizio del 2015 e la versione Alfa potrebbe seguire 18 mesi dopo.

Che dire? Certamente Automotive News di “carne al fuoco” ne ha messa tanta, apparentemente troppa anche per il più speranzoso degli appassionati di Alfa Romeo. Tuttavia ciò che conta più dei singoli modelli e del fatto che essi vengano tutti realizzati, è che finalmente qualcosa sembra muoversi in Alfa Romeo. L’arrivo della 4C, con le sue eccezionali qualità di guida, e presto della sua variante Spider, sembra essere un chiaro segnale di vitalità del marchio. Inoltre l’insistenza con cui si parla di questa nuova piattaforma a trazione posteriore lascia supporre che essa non sia il semplice frutto della fantasia si qualche giornalista burlone.

L’importanza della stessa per il futuro commerciale dei modelli Alfa appare più che mai determinante: se è vero che la necessità di generare economie di scala, massimizzando la condivisione di piattaforme e propulsori, è la chiave di volta per generare profitti, allora Alfa sembra andare nella giusta direzione. In più c’è il fattore cuore: nel giro di 24 mesi la gamma di Alfa Romeo potrebbe essere composta prevalentemente da modelli a trazione posteriore. Con “una mano sulla coscienza”, quanti avrebbero immaginato un qualcosa di lontanamente simile appena qualche mese fa?

Ciò che sta succedendo in Maserati, con vendite ai massimi storici ed un programma di crescita “da brivido”, sembra poter essere di buon auspicio e di corretta indicazione anche per Alfa Romeo, che già nel 2015 avrà tre modelli sportivi “duri e puri” nella sua gamma (anche se il più iconico derivato da una giapponese). Insomma, questa volta sembra che la sostanza ci sia sul serio e che non si tratti di solo fumo. A questo punto attendiamo con ansia le parole di Sergio Marchionne, con la speranza che possa confermare, almeno in parte, quanto anticipato da Automotive News. Una cosa è certa: la passione per il marchio Alfa è più viva che mai e non si vedeva tanto fermento attorno al brand italiano da tanto, troppo tempo…

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