Marcello Gandini giudica la nuova Miura

Lamborghini MiuraIl nostro sito "fratello" Motosportblog ha pubblicato un bell'articolo con il confronto fotografico tra la Lamborghini Miura originaria (1966) e quella recentemente presentata dal centro stile Lamborghini, capitanato da Walter De' Silva, ed esposto anche a Ginevra, seppur in posizione "sopraelevata".

Ognuno di noi ha sicuramente il proprio parere sul risultato di questa operazione, come dimostrano anche i commenti su Autoblog; a questo punto, però, è interessante conoscere l'opinione del creatore della Miura originaria, il grande Marcello Gandini, classe 1938, autore anche di altri capolavori, quali Countach, Diablo, Stratos e... X1/9. Ci viene in aiuto un'intervista pubblicata nell'ultimo numero di Quattroruote, sostanzialmente un commento di Gandini alle foto della nuova Miura.

Il giudizio non è del tutto negativo, né sull'operazione in sé a livello di marketing ("fa parlare del marchio"), né in generale sull'estetica: si sottolineano alcuni elementi di stile resi "fedelmente" all'originale, come "le fiancate lisce coi parafanghi spigolosi", o "la presa d'aria che si spegne sulla carrozzeria"; altri resi meglio, come le carreggiate più larghe nella versione moderna, grazie a pneumatici di nuova generazione; altri resi peggio, come "la portiera che apre sul tetto" e il parafango posteriore, alto e poco fluido.

Tuttavia, il problema di fondo per Gandini è che gli "originali" presentavano in realtà idee altamente innovative, anche nella meccanica, mentre le "copie" "sfoggiano dei bei vestiti, o poco più": la prima Miura lasciò la gente a bocca aperta, e piacque nonostante (o forse "per merito di") alcune arditezze, come le ciglia intorno ai fari, in origine lamelle per l'ingresso dell'aria nell'abitacolo, poi trasformate in inconfondibile motivo estetico.

Gandini rifarebbe la nuova Miura con uno stile completamente diverso, ed anche con innovazioni tecniche: trattandosi di una sportiva, visto che ormai le potenze sono diventate esageratamente alte, al pari di pesi e dimensioni, l'ipotesi è di ripensare ad un'auto divertente con "500 kg di peso e magari 100 cv". Ma diversa dalla Lotus Elise, "bassa, scomoda... con forme legate a un tempo che è passato"...

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