Volvo: partito lo sviluppo di un range extender a fuel cell

Volvo C30 Electric

Volvo ha annunciato ieri l'avvio dello sviluppo di un particolare tipo di range extender, costituito non da un motore a scoppio (come nel caso della Chevrolet Volt, per fare l'esempio meglio noto), ma da una fuel cell ed un dispositivo aggiuntivo dal ruolo chiave, chiamato reformer.

Brevemente e in termini elementari per i lettori meno assidui o appassionati di tecnica: sulle EREV (extended-range electric vehicles, auto elettriche ad autonomia estesa), oltre al motore elettrico cui è demandata la trazione, esiste un secondo propulsore/generatore di elettricità che ha il compito di ricaricare le batterie (aumentando significativamente l'autonomia del veicolo), le quali a loro volta alimentano l'elettrico di cui sopra.

Nel progetto degli ingegneri Volvo, il compito del range extender viene ricoperto per l'appunto dall'inedita accoppiata fuel cell-reformer. Cos'è il reformer? Presto detto: si tratta di un dispositivo all'interno del quale avviene un processo chimico tramite cui si ricava idrogeno allo stato gassoso da un comunissimo carburante liquido di derivazione petrolifera come la benzina.

L'idrogeno così ottenuto viene poi tramutato in energia elettrica all'interno delle fuel cell tramite la reazione elettrochimica tra l’idrogeno stesso e l'ossigeno presente nell’atmosfera, debitamente compresso. Prodotti di scarto? Da questa reazione, solo vapore acqueo.

Da quella che avviene a monte nel reformer, si genera invece una quantità minima di CO2, comunque di gran lunga inferiore a quella prodotta da una EREV "normale". A quota zero si attestano infine il monossido di carbonio (CO), i famigerati ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx) ed il particolato. Ciliegina sulla torta, la tecnologia può essere adattata per l'impiego di biocarburanti.

L'innovativo range extender Volvo sarà in grado di aumentare l'autonomia di un'auto elettrica di circa 250 km. Per quanto riguarda i costi delle fuel cell, ad oggi elevatissimi, le previsioni sono concordi nell'individuare nei grandi volumi produttivi la chiave per abbatterli.

L'obiettivo della casa svedese è quello di mettere in strada almeno due prototipi marcianti (due esemplari di Volvo C30 DRIVe Electric) basati su questa soluzione entro il 2012.

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