La Ford Explorer di Sarah Palin? Dà origine ad un caso politico

Il vice-sindaco accusa il primo cittadino di aver lucrato sulla popolarità di Palin. La risposta? E’ solo business. Il dibattito politico si accende dopo la vendita della Ford Explorer una volta guidata da Sarah Palin.

La Ford Explorer una volta appartenuta a Sarah Palin è andata all’asta per 10.300 dollari, nonostante i timori dell’amministrazione in carica a Wasilla (Alaska) – cittadina di cui l’esponente repubblicano fu sindaco – che immaginava un clamoroso buco nell’acqua. Questa operazione si è d’ogni modo trasformata in caso politico. Il vice-sindaco e membro dell’opposizione ha infatti criticato l’attuale sindaco “per aver sfruttato la popolarità e l’immagine di Sarah Palin”, sostenendo inoltre che gli 8.000 dollari in più rispetto al valore di mercato siano una cifra esagerata “rispetto a quello di cui le casse comunali avrebbero in realtà bisogno” (!).

L’agguerrita Colleen Sullivan-Leonard ha poi domandato se il primo cittadino abbia anche intenzione di mettere all’asta le sedie ed i tavoli che Palin utilizzò durante il mandato. Il sindaco Verne Rupright le risposto per le rime, ammettendo che sedie e tavoli “stanno diventando vecchi e sporchi. Qualcuno potrebbe trovarli validi abbastanza per spenderci qualche dollaro. E’ semplicemente business”. Rupright pensava di sfruttare il ricavato per alimentare il fondo destinato alla sostituzione delle automobili oggi destinate agli agenti, mentre l’avversaria ha invece suggerito di arricchire gli scaffali della dispensa comunale. La battaglia politica non è ancora terminata.

In vendita la Ford Explorer di Sarah Palin. L’asta però va deserta

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Gli amministratori della città di Wasilla (Alaska) hanno messo in vendita la Ford Explorer una volta appartenuta a Sarah Palin, che l’allora sindaco utilizzò quale automobile di servizio durante il proprio mandato (1996-2002). L’automobile risale al 1999 ed è conservata in buono stato. Ha percorso 74.188 miglia (120.000 chilometri), ma necessita di interventi all’impianto frenante, ai mozzi ruota ed alle valvole. Nulla comunque di troppo gravoso. Forse per tal motivo l’asta partirà da 10.000 dollari (7.500 euro), cifra che ha tuttavia spaventato qualsiasi sostenitore o collezionista: nessuno ha infatti partecipato all’asta

Archie Giddings, responsabile degli affari pubblici a Wasilla, si augurava infatti che l’automobile potesse esprimere un qualche valore collezionistico e dar vita così ad un’asta frizzante e combattuta. Le sue speranze sono però andate disattese, tant’è che la Ford Expolorer rischia di rimaner nuovamente parcheggiata nel garage comunali: l’asta termina infatti il 27 novembre. Gli amministratori avrebbero in realtà dovuto tener conto dell’esperienza pregressa, se è vero che una figuraccia simile non risparmiò nemmeno la Chrysler 300C appartenuta al Barack Obama senatore: anche in quel caso l’automobile rimase invenduta.

Va tuttavia precisato che il venditore si rivelò piuttosto ottimista, tanto da riconoscere alla berlina una valutazione minima di 1 milione di dollari.

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