Chevrolet Volt: nuovi aggiornamenti riguardo al funzionamento della sua piattaforma

Chevrolet Volt

Dopo le perplessità emerse negli ultimi giorni riguardo l’effettiva natura di veicolo EREV, General Motors ha diffuso un comunicato per spiegare il funzionamento della Chevrolet Volt e definire l’interazione fra motore endotermico e unità elettrica. Risolvendo così alcune incomprensioni determinate da infelici scelte verbali, fra cui l’utilizzo della dicitura “Electric Vehicle”. Bisogna innanzitutto precisare come la Volt non sia una vettura elettrica tout court, ma sfrutti la piattaforma ibrida Voltec con funzionamento in serie: il motore a scoppio alimenta batterie agli ioni di litio che a loto volta “animano” un propulsore elettrico collegato alle ruote.

In determinate condizioni di marcia (in salita ed una volta superate le 70 mph) questa procedura si evolve nel più tradizionale schema in parallelo, con l’unità termica - direttamente connessa alle ruote - in sostengo del motore elettrico. Realtà dei fatti che smentisce le dichiarazioni (“Il motore a scoppio è utilizzato solo per caricare le batterie”) e le definizioni (“Voltec Electric Drive”, “Non vi è una connessione diretta fra le ruote ed il 1.4 a benzina”) espresse dai responsabili GM per descrivere la vettura e rivelatesi non totalmente veritiere. Attraverso la diffusione del comunicato, General Motors precisa che la Volt non può muoversi in nessuna occasione per mezzo del solo motore termico, legittimando così l’utilizzo del termine “elettrica”. Che equivoca la natura stessa della vettura. Il motore termico non è utilizzato esclusivamente per alimentare le batterie - come promesso dal costruttore -, ma è utilizzato anche per alimentare le batterie. E muovere di conseguenza la vettura. Il malinteso, insomma, è puramente lessicale: la Volt è una vettura ibrida e non elettrica.

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