Ferrari: crescono ricavi ed utili, stabili le vendite

Ricavi per 1.711 Milioni di Euro (+6,7 %); utile gestione ordinaria da 264,2 Milioni di Euro (+20,2%); utile netto pari a 178,8 Milioni di Euro (+23%). Ecco i risultati commerciali della Ferrari nei primi 9 mesi del 2013.


Il Consiglio di Amministrazione di Ferrari S.p.A., sotto la Presidenza di Luca di Montezemolo, ha divulgato i dati di chiusura dei primi nove mesi del 2013. La decisione strategica di ridurre i volumi per preservare ulteriormente l’esclusività, annunciata lo scorso mese di maggio, abbinata all’obiettivo di aumentare contemporaneamente i ricavi, ha iniziato a dare i primi risultati. A fronte di un numero di consegne alla rete sostanzialmente invariato (5.264, tre in meno rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno) si è registrato un incremento del 6,7% dei ricavi, arrivati a quota 1.711 milioni di euro.

L’utile della gestione ordinaria sale di oltre il 20% fino a 264,2 milioni di euro così come quello netto, arrivato a 178,8 milioni di euro (+23%). Ebitda (utile prima degli interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni materiali e immateriali) a 454 milioni di euro (+15%). Record storico della posizione finanziaria industriale netta che si attesta, al 30 settembre, a 1.350 milioni. Il flusso di cassa netto generato nei primi nove mesi del 2013 è pari a 281 milioni di euro. A livello di prodotto i modelli a 12 cilindri rappresentano il 25% delle vendite, a cui contribuiscono i servizi ai clienti come i programmi di personalizzazione, Atelier e Tailor Made, il restauro delle vetture classiche e del continuo e significativo apporto delle attività legate del Brand.

Continuano a salire (+8%) le vendite negli USA e in Canada, 1.627 vetture, dove è prevedibile una crescita contenuta delle consegne fino alla fine del 2013 per evitare un eccessivo allungamento delle liste d’attesa. In Europa molto bene i risultati in Gran Bretagna (+15%, 580 vetture consegnate), dove si beneficia dell’arrivo della F12berlinetta con guida a destra. Ridotte del 3% le consegne in Germania (520 vetture), secondo il programma previsto in precedenza. L’Italia si conferma un mercato ormai marginale (meno del 3% del totale delle vendite, con 145), anche a causa delle penalizzanti politiche fiscali.





Estremamente positivi i risultati in Medio Oriente (+40%, 382 vetture) e in Giappone (+17%, 250)
, mentre offre due volti contrastanti la situazione nella Grande Cina (Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Taiwan): crescono le consegne al cliente finale ma diminuiscono quelle alla rete, scese di 139 unità fino a 427 vetture consegnate. Questa decisione è stata determinata principalmente dalla volontà di mantenere alta l’esclusività in mercati tradizionali come Hong Kong e, contemporaneamente, di assumere una posizione prudente sulla Repubblica Popolare Cinese in vista di un possibile inasprimento della fiscalità sui beni di lusso.

“Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in questi primi nove mesi del 2013” – ha detto Luca di Montezemolo – “Sono il frutto di un’attenzione costante all’esclusività che garantisce allo stesso tempo un ritorno importante agli azionisti e sempre più servizi ai clienti, come dimostrano i ricavi derivanti dalle personalizzazioni e dalle attività sulle Classiche: proprio questo settore beneficerà presto dell’apertura negli USA di un centro dedicato ai collezionisti. Si mantiene elevato il livello degli investimenti sul prodotto e quello dell’occupazione, basti pensare che quest’anno abbiamo già effettuato 200 nuove assunzioni”.

Ferrari FF: nuove foto ufficiali
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