Attention Powered Car: l’automobile che rallenta quando il conducente non è attento

Arriva dall’Australia un progetto destinato a rendere le automobili ancora più sicure: 14 sensori determinano l’attività celebrale del conducente, e ‘spengono’ il motore qualora rilevino attività non consone.

Emotiv è una società elettronica di origini australiane, nota per aver sviluppato interfacce cervello-computer a partire da segnali elettroencefalografici. I suoi ingegneri possiedono quindi le capacità e le competenze per immergersi in un progetto sostenuto dal Royal Automobile Club of Western Australia. E’ nata così l’Attention Powered Car, una vettura-laboratorio utile per valutare quanto l’attività di guida possa risultare influenzata da azioni e comportamenti non sempre adatti. Ai ricercatori è stato chiesto di viaggiare a 15 km/h su un anello e svolgere determinate attività, come ad esempio scrivere messaggi di testo, bere dell’acqua, cambiare le stazioni radio o leggere una cartina.

L’attività celebrare è stata poi monitorata da 14 sensori applicati ad un caschetto (8 solo nella parte frontale), il cui segnale viene convertito in messaggio di pericolo: l’automobile è infatti studiata per ridurre la propria velocità quando stabilisce che il conducente è in altre faccende affaccendato, senza più rispondere ai comandi dell’acceleratore. Tutte le varie attività si sono rivelate egualmente pericolose. Il perché è presto spiegato. “Il nostro cervello è un strumento che non permette di svolgere varie attività allo stesso momento – spiega Geoff Mackellar, amministratore delegato di Emotive –. Una persona non può quindi definirsi multitasking, perché multitasking non può essere: è brava solamente a cambiare attività in pochissimo tempo”. Resta purtroppo sconosciuto se e quanto tali contenuti verranno trasferiti in produzione.


Attention Powered Car

Ultime notizie su Sicurezza

Sicurezza

Tutto su Sicurezza →