Carburanti: da domani benzinai in sciopero fino al 18 settembre


Le varie associazioni di categoria hanno annunciato che i benzinai sciopereranno fino al 18 settembre per protestare contro il Governo, in merito al disegno di legge che rivoluzionerebbe la rete distributiva dei carburanti in Italia. Le stazioni di servizio nelle città e sulla strade extraurbane entreranno in sciopero già alle 19:30 di oggi e resteranno chiuse fino alle 7:00 di sabato 18 settembre. Invece, le stazioni di servizio in Autostrada chiuderanno stasera alle 22:00 e sciopereranno per 72 ore fino al 17 settembre. I benzinai avvertono che saranno chiusi anche l'impianti self service, comportando così una corsa al rifornimento che caratterizzerà la giornata di oggi.

La protesta dei benzinai è rivolta anche alle compagnie, accusate di voler "abbandonare gli investimenti e smobilitare, nonchè di scaricare duramente sull'anello finale della filiera tutte le contraddizioni del sistema", come sottolineano i sindacati di categoria Faib-Confesercenti, Figisc-Confcommercio e Fegica. Invece, Luca Squeri, presidente della Figisc spiega che "la bozza di ddl presentata dal Governo punta ad introdurre su larga scala i cosiddetti impianti fantasma, dotati solo di una pompa per la verde e una per il diesel, oggi presenti unicamente nelle zone disagiate del paese. Così si mira non ad una rete europea ma ad una rete africana". Inoltre, i sindacati denunciano il rischio che "25.000 gestori e 75.000 addetti agli impianti perdano diritti e lavoro".

Per scongiurare lo sciopero, il sottosegretario Stefano Saglia ha convocato per domani alle 15 un tavolo con le associazioni di categoria al Ministero dello Sviluppo Economico, a cui parteciperanno le sigle Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio. In merito allo sciopero dei benzinai, le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori avvertono che la protesta "non solo comporterà gravi disservizi per i cittadini, ma determinerà anche ricadute speculative, come sempre accade, in vista della chiusura degli impianti". Infatti, molte compagnie hanno rivisto al rialzo i propri listini, con la benzina verde che sfiora 1,40 euro al litro e il gasolio oltre 1,25 euro al litro.

Via | IlSole24ore

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