Chrysler: niente profitti nel 2010 secondo Marchionne

Sergio Marchionne Fabbrica Italia

Chrysler rimarrà in rosso nel 2010: Sergio Marchionne, amministratore delegato della casa americana, non si fa illusioni al riguardo. A riportare la notizia è stato il Detroit News, che ha incontrato lunedì il manager di origini abruzzesi, durante una visita alla fabbrica Jeep di Toledo.

Nonostante i progressi comunque ottenuti, pesano ancora molto da un lato i costi dovuti al pagamento degli interessi sui prestiti ottenuti nel recente passato, dall'altro una gamma prodotto affaticata, ormai in trepidante attesa dei primi modelli della nuova era.

Marchionne ha potuto in ogni caso comunicare nella stessa occasione a Joe Biden -il vicepresidente degli USA- che "Chrysler è in anticipo" sul piano di restituzione dei 12 miliardi di prestiti pubblici erogati proprio dal governo Obama.

Analogamente, la marcia di avvicinamento verso il debutto della Fiat 500 in Nordamerica procede senza intoppi: secondo Marchionne i concessionari Chrysler hanno mostrato molto interesse nei confronti della piccola, e il prossimo 30 agosto si terrà un incontro per presentare ufficialmente ai dealers i requisiti necessari per commercializzare il modello Oltreoceano.

Tra le richieste sembra ci sia quella di creare showroom dedicati al brand Fiat e inequivocabilmente distinti da quelli dei marchi americani. Ma non si tratterà certo di un investimento di poco conto per i diretti interessati...

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