Peugeot RCZ: la prova di Fifth Gear

La trasmissione britannica Fifth Gear ha provato la nuova Peugeot RCZ. Come l'ha trovata? Riuscita, senza dubbio. Caratteristiche salienti? A prima vista la linea, originalissima, in grado di dividere nettamente ammiratori e denigratori. Ma non è tutta questione di apparenza (per fortuna).

La nuova coupé francese è davvero bella da guidare, senza dubbio molto più di tutti i modelli realizzati dal Leone negli ultimi dieci anni. E a partire dal motore che la equipaggia (gli inglesi hanno provato il 1.6 THP 200 CV) trasmette sensazioni positive.

Il quattro cilindri turbo, la stessa unità della Mini John Cooper Works, ma con 10 CV in meno, è stato rivisto per offrire un'erogazione più fluida e meno rabbiosa, ma senza nulla togliere alle sue prestazioni. Quello che ci vuole per una coupé adulta, un mezzo in grado di offrire anche del comfort ai suoi occupanti, dunque.

Curiosità: ad esaltare le due diverse anime dell'auto ci pensa una membrana tra vano motore ed abitacolo, che al di sopra dei 4000 si attiva per lasciar passare decibel "buoni" (che corrispondono peraltro a prestazioni "vere"), e lavora con lo scopo opposto quando il motore sonnecchia passeggiando con i rapporti più alti.

Anche il telaio si è meritato buone considerazioni: il gran lavoro svolto sulla piattaforma della 308, allargata, abbassata, irrigidita e rivista anche al comparto sospensioni ha dato ottimi frutti. La coupé è sorprendentemente più agile della berlina da cui deriva, anche se quanto a precisione di sterzo si poteva fare un pelo meglio.

E il confronto con le rivali? Sorpresa: anche se l'Audi TT può vantare una stabilità forse superiore, la RCZ è più "piacevole, fluida e appagante" da guidare. Niente da fare invece per la francese contro la Volkswagen Scirocco, che al contrario dell'Audi ha anche un prezzo vicino a quello della Peugeot.

La Scirocco è più agile e sportiva, e al confronto diretto metterebbe in luce alcuni dei limiti dinamici della RCZ. Poco male: il giudizio finale sulla francesina è più che lusinghiero, anche grazie all'abitacolo ben fatto e a qualche sprazzo di residua versatilità. Che anche su una coupé non fa mai male. In sintesi? Vettura non estrema, ma davvero a tutto tondo.

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