Lamborghini: nuovo centro ricerca sulla fibra di carbonio a Sant'Agata Bolognese

Lamborghini: nuovo centro ricerca per la fibra di carbonio

Lamborghini ha annunciato la realizzazione di un nuovo centro di sviluppo dedicato alla fibra di carbonio, l'Advanced Composites Research Center (ACRC), presso la sua storica sede di Sant'Agata. In parallelo con la realizzazione del centro (il secondo specializzato in materia dopo quello di Seattle in collaborazione con Boeing), è stato messo a punto un nuovo processo produttivo brevettato e dedicato alla realizzazione di parti in fibra particolarmente complesse.

Lamborghini lo descrive in termini orgogliosi, definendolo "la svolta per la prossima generazione di componenti in composito", sottolineando come gli investimenti in questo campo siano obbligati per un produttore di supercar.

"Il parametro fondamentale di queste auto è e sarà il rapporto peso-potenza, quindi, visto che c'è un limite all'incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso", ha dichiarato l'ad Stephan Winkelmann. Lambo afferma di avere per le mani la migliore tecnologia al mondo per fare l'uso migliore possibile di questi materiali.

Lamborghini: nuovo centro ricerca per la fibra di carbonio

Lamborghini: nuovo centro ricerca per la fibra di carbonio
Lamborghini: nuovo centro ricerca per la fibra di carbonio
Lamborghini: nuovo centro ricerca per la fibra di carbonio

Il nuovo Advanced Composite Research Center di Lamborghini copre complessivamente una superficie di oltre 2600 mq e ospita un team di 30 persone tra ingegneri e tecnici che costruiscono prototipi, sviluppano metodi produttivi sempre più affinati e simulano crash test.

Come dicevamo in apertura, Lambo ha raggiunto un punto di svolta grazie all'invenzione di una tecnologia innovativa che permette di combinare in un unico processo (brevettato e battezzato RTM Light) i vantaggi dei metodi di produzione attualmente esistenti.

Il processo consente inoltre di usare attrezzature "leggere" ad una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di eccellente fattura, da piccole parti a strutture veicolari complesse, garantendo al contempo velocità e relativa economicità di produzione.

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