Sfugge ad un attentato. L'arma era nel paraurti di una Polo

L'episodio potrebbe tranquillamente comporre la sceneggiatura di un film. Un imprenditore ceco dal passato sporco si rifugia in Sud Africa, dove però non sfugge ai suoi vecchi nemici. L'idea per eliminarlo è scenografica: nascondere un'arma nel paraurti posteriore di una Polo.

Radovan Krejcir avrà pensato di trovarsi in un film. Un film d’azione, sparatutto, il cui finale gli si è rivelato favorevole. Possiamo quindi scherzarci su, raccontando con tono più distaccato una vicenda che altrimenti si sarebbe rivelata drammatica. Radovan Krejcir è un imprenditore ceco, appassionato d’automobili e dai trascorsi non proprio limpidissimi. Vive in Sud Africa, a Johannesburg, dov’è sfuggito ad un attentato decisamente scenografico: Krejcir stava infatti entrando in un edificio, quando all’improvviso è scampato ad alcuni colpi provenienti da un’automobile.

Nulla di particolare, se non ché l’arma era collocata nel paraurti posteriore di una Volkswagen Cross Polo e poteva essere comandata in remoto. L’automobile era disposta perpendicolare all’ingresso dell’edificio. I responsabili dell’operazione non hanno però considerato che il loro obiettivo viaggiasse su un’automobile blindata, parcheggiata in quel momento davanti all’edificio: la sua carrozzeria si è quindi trasformata in scudo, fattore che ha permesso all’imprenditore ceco di riportare solo un grosso spavento. Le autorità stanno ancora indagando.

Yahoo scrive tuttavia che l’arma aveva una capacità massima di 10 proiettili. Non perché in tal modo fosse caricata, ma perché il calore provocato avrebbe mandato l’auto in combustione.

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