BMW Serie 8: immagini e video

BMW apre un capitolo nel proprio libro dei ricordi e dedica un video alla Serie 8, intervistando un suo soddisfattissimo proprietario. La coupè bavarese venne introdotta nel 1989 e fu un'automobile dalle notevoli ambizioni, equipaggiata solo con motori V8 e V12.

Era il 1989 quando BMW lanciò in commercio la Serie 8. Ventiquattro anni dopo l’azienda bavarese ne celebra i trascorsi e ne ricorda gli aspetti salienti, attraverso l’intervista ad un suo soddisfattissimo proprietario. Cogliamo quindi l’occasione per ripercorrere la storia di un modello ambizioso – utilizzava infatti solo motori V8 e V12 – ma sfortunato. La BMW Serie 8 fu introdotta a fine anni ’80 per sostituire la Serie 6, ormai tredicenne e quindi anzianotta. Utilizzava numerosi componenti meccanici della coeva 750i fu disegnata tramite CAD, metodo allora decisamente inusuale. Necessitò di investimenti pari ad 1.5 miliardi di marchi.

Gli stilisti dell’Elica disegnarono un corpo vettura lungo 4,780 millimetri, largo 1,854 mm ed alto 1,341 mm. L’auto pesava un minimo di 1.830 chili ed aveva un Cx di appena 0.29, decisamente inferiore rispetto allo 0.39 della vettura che sostituì. La geometria delle sospensioni prevedeva uno schema McPherson all’anteriore ed un Multilink al posteriore, con struttura a cinque bracci in alluminio. Montava un cambio automatico ZF a sei rapporti – optional rispetto al meno raffinato automatico quattro marce –, oltre a sospensioni elettroniche ed a numerosi sistemi in materia di confort e sicurezza. Il prezzo di lancio fu pari a 144 milioni di Lire.

Fu inizialmente proposta nella sola variante 850i, con motore V12 da 5 litri e potenza di 299 CV; accelerava da 0 a 100 km/h in 6.8 secondi e raggiungeva la velocità massima di 250 km/h. Dal 1993 la BMW 850i fu sostituita dalla 850Ci, cui si affiancarono le 840Ci ed 850Csi. La BMW 850Ci montava inizialmente il V12 da 5 litri e 299 CV, modificato dal 1994 per erogare una potenza massima di 326 CV ed una coppia di 490 Nm. Così motorizzata la coupè BMW accelerava da 0 a 100 km/h in 6.3 secondi e raggiungeva la velocità massima di 250 km/h. Nel 1992 venne anche introdotta la BMW 850Csi, equipaggiata con il motore V12 5.0 aggiornato dalla divisione Motorsport: la sua cilindrata venne aumentata a 5.6 litri e la potenza schizzò a 381 CV, per uno 0-100 km/h in 5.6 secondi. I tecnici dell’elica modificarono anche la componente estetica.

La BMW 840Ci montava invece il V8 da 4 litri, accreditato di 286 CV e 400 Nm. Copriva lo 0-100 km/h in 6.9 secondi e raggiungeva la velocità massima di 250 km/h. La BMW Serie 8 fu prodotta in circa 30.500 esemplari. Nell’estate 2010 scoprimmo poi l’esistenza di una variante a firma del reparto Motorsport, nata su base 850Csi ed equipaggiata con il motore V12 6. da 550 CV. L’auto sarebbe stata inoltre riconoscibile per l’assenza dei fari anteriori a scomparsa e per la presenza di alcune prese d’aria supplementari, nonché per lo specifico allestimento interno ed esterno. La coupè tedesca fu inoltre coinvolta nel progetto Art Car.


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