Salone di Chicago: Kia presenta la Ray Concept

Kia Ray Concept - salone di Chicago

“Gli automobilisti vogliono guidare vetture più ecologiche senza che queste assomiglino a prodotti tradizionali”. La stravaganza della Kia Ray, presentata al salone di Chicago, è imposta da Peter Schreyer, responsabile al design, per rispettare le volontà degli acquirenti. Questo prototipo va considerato come un esperimento per estendere, un giorno, questo dogma anche ai prodotti che verranno commercializzati in serie. La berlina coreana è disegnata per andare ad occupare il segmento D (4.40 metri di lunghezza, 1.85 di larghezza ed 1.36 in altezza), con alcuni spunti stilistici controversi ma dall’evidente impatto scenico.

Stupisce in particolar modo il raccordo fra montante e volume posteriore, con una coda massiccia resa ancor più possente dal lunotto quasi orizzontale: ne beneficia l’aerodinamica (Cx di 0.25), meno l’occhio. Se l’estetica si rivela di difficile interpretazione, non si può scrivere altrettanto per il suo comparto tecnico. La Kia Ray utilizza un propulsore termico da 1.4 litri per 153 cavalli, abbinato ad un cambio a variazione continua che gestisce anche il sistema ibrido alimentato da batterie agli ioni di litio. La presenza di un motore elettrico (78 kilowatt) sull’asse posteriore, inoltre, permette al sistema di controllo di indirizzare la trazione sui due assi (anteriore, posteriore o integrale) in funzione della dinamica di marcia.

La Kia Ray può percorrere 80.5 chilometri nella sola modalità elettrica consumando appena 1.2 litri di benzina ogni 100 chilometri quando i due propulsori si sostengono vicendevolmente. La sua velocità massima è pari a 175 km/h.

Kia Ray Concept - salone di Chicago
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