Opel: Nick Reilly svela i piani per la ristrutturazione

Nick Reilly - Opel

8.700 licenziamenti. Investimenti per undici miliardi di euro entro il 2014. Riduzione della capacità produttiva pari al 20% rispetto allo standard odierno. Il futuro del marchio Opel è riportato nel Plan for the Future. Il Plan for the Future è il futuro del marchio Opel. Una duplice chiave di lettura, quindi, per lasciare alle spalle un 2009 di sofferenze. Nick Reilly, amministratore delegato, nell’illustrare il piano di rilancio ha quindi legittimato tagli draconiani e riduzioni forsennate per raggiungere nel 2011 il pareggio di bilancio e produrre i primi utili a partire dall’anno seguente.

Opel riceverà finanziamenti immediati per 3.3 miliardi di euro, sovvenzionati in larga parte (2.7 miliardi) da prestiti pubblici più un sostengo in misura minore (600 milioni) fornito da General Motors. Questa somma rientra negli 11 miliardi necessari per rendere profittevole l’azienda entro i prossimi cinque anni. La dirigenza ha poi deciso di ridurre il personale, tagliando 7000 operai (2377 solo ad Anversa) e 1300 impiegati fra reparti amministrativi e vendita.

Il piano illustra poi la strategia commerciale (l’80% della gamma, nel 2012, non dovrà avere più di tre anni) e promuove le alimentazioni alternative, ergendo la Ampera a totem della mobilità sostenibile. L’ibrida EREV verrà seguita da elettriche "pure" destinate ai soli segmenti inferiori, mentre GPL e metano saranno disponibili per le vetture più corpulente e voluminose.

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