Robonaut2: il robot umanoide realizzato da General Motors e NASA

La sfida tecnologia fra Giappone e Stati Uniti è anche questione di androidi. Sempre più sofisticati, suggestivi, inquietanti nel loro aspetto antropomorfo. Se Honda prosegue con il vento in poppa il progetto ASIMO, General Motors e Nasa hanno terminato lo sviluppo del Robonaut2, seconda generazione del bot sviluppato sotto la supervisione dell’agenzia governativa DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), preposta allo sviluppo di tecnologie per uso militare.

Il Robonaut2 viene infatti sviluppato per affiancare o sostituire gli umani nelle future missioni spaziali, raccogliendo e rinfocolando il processo evolutivo avviato con il Robonaut di prima generazione, risalente agli anni ’90. General Motors sfrutterà poi il bagaglio tecnologico per realizzare vetture e stabilimenti più sicuri. “Avremo la possibilità di costruire robot che interagiscano con i nostri operai”, illustra Mike Coats, direttore del Johnson Space Centre, centro di sviluppo texano. “Potranno lavorare fianco a fianco o nelle condizioni di maggior pericolo. Gli automi aumenteranno le nostre capacità di costruire ed espolarare”.

La partnership fra General Motors e NASA è in vigore fin dagli anni ’60, da quando venne progettato il sistema di navigazione utilizzato dalla missione Apollo. GM ha inoltre recitato un ruolo fondamentale nella progettazione del Lunar Rover Vehicle, primo veicolo a poggiare le ruote sulla luna.

Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA
Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA
Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA
Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA

Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA
Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA
Robonaut2 - il robot umanoide di General Motors e NASA

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