La Fiat si prende il Corriere della Sera e RcS?

Rotelli, Benetton, Merloni e Generali hanno messo sul mercato le loro quote: non intendono sottoscrivere l'aumento di capitale. Ed è arrivato il gruppo del Lingotto. Nel progetto ci sarebbe anche l'unificazione de La Stampa con il Corriere della Sera.

Colpo di scena "inaspettato" nella corsa al controllo del Corriere della Sera.

Cosa c'entra con Autoblog? Semplice. C'entra perché spunta la Fiat che, all'improvviso, si prende un ruolo di primo, anzi, di primissimo piano proprio nella vicenda Rcs (la casa editrice che edita, fra l'altro, anche il noto quotidiano milanese). Una nota del Lingotto pubblicata anche dal CorSera online, comunica:

«Nella giornata di oggi Fiat ha acquistato sui mercati regolamentati ulteriori 10,7 milioni di diritti di opzione che danno diritto alla sottoscrizione di 32,1 milioni di azioni ordinarie Rcs. A seguito di queste operazioni, al termine dell’aumento di capitale, nel caso in cui lo stesso risulti integralmente sottoscritto, la partecipazione di Fiat sarà pari al 20,135% del nuovo capitale sociale ordinario».

John Elkann, Presidente della FIAT

Ieri, il Presidente del gruppo del Lingotto, john Elkann, aveva dichiarato:

«Sono molto fiducioso sul futuro di Rcs ed è la ragione per cui abbiamo sottoscritto l'aumento di capitale e abbiamo deciso di fare di più».

Ora si chiarisce il senso di quel di più: la Fiat ha deciso di giocarsi la partita Rcs rompendo ogni indugio e di acquisire le opzioni messe sul mercato dai detentori che non intendevano sottoscrivere il piano di aumento di capitale da 400 milioni di euro: si tratta di Rotelli, Benetton, Merloni e Generali.

Diego Della Valle, principale rivale di Elkann nell'operazione, sarebbe stato battuto sul tempo: il patron di Tod's, a differenza del Presidente di Fiat, non approvava il nuovo piano industriale del management con alla guida Pietro Scott Jovane.

Ora, però, non gli resta che aspettare di vedere cosa accadrà, visto che l'operazione rende Fiat primo socio: di fatto, il Lingotto controllerà la casa editrice e dunque anche il Corriere.

Ma perché le virgolette su "inaspettato"? Be', perché l'interesse di John Elkann non era un mistero, in realtà. Quale potrebbe essere il piano? Lo raccontiamo su Polisblog.

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