Fiat: oggi sciopero di quattro ore in tutte le fabbriche. Si contesta la chiusura di Termini Imerese


Oggi i metalmeccanici Fiat hanno protestato contro la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese -in programma per la fine del 2011- con uno sciopero di quattro ore che ha coinvolto tutte le fabbriche italiane del gruppo.

I sindacati di settore che hanno organizzato la mobilitazione, parlano di percentuali di adesione vicine all'80% a Termini e tra il 50 e il 70% negli altri stabilimenti. Secondo l'azienda le adesioni si sono attestate invece al 14%. Il leader della FIOM Gianni Rinaldini ha dichiarato: "Termini non può chiudere: in Italia non esiste sovracapacità, anzi il nostro Paese è l'unico in Europa Occidentale a comprare più auto di quante non ne produca".

Rinaldini ha inoltre contestato gli atteggiamenti contraddittori di Sergio Marchionne: "Fino a qualche mese fa prevedeva investimenti e nuova occupazione a Termini Imerese, poi dopo l'accordo con Chrysler ha deciso che la fabbrica deve chiudere, ma non esiste un motivo reale se non quello che l'azienda sta spostando il suo business agli Stati Uniti". Rinaldini ha infine chiosato definendo "arroganti" alcune recenti dichiarazioni dell'ad sulla fabbrica siciliana.

Anche il Ministro Scajola ha affermato che secondo il governo nei piani Fiat "c'è spazio anche per Termini Imerese". In caso di allontanamento della Fiat, ha ribadito il Ministro, si studierà comunque come mantenere attivo il polo industriale: tra le 5 o 6 possibilità menzionate da Scajola giorni fa, la più accreditata sembra quella di Simone Cimino e Reva.

Via | Repubblica

  • shares
  • Mail
34 commenti Aggiorna
Ordina: