12.6 milioni di multe elevate nel 2008. Per i comuni è una nuova fonte di liquidità

Multa

Un’indagine condotta dall’agenzia Adnkronos ha mostrato come, nel solo 2008, ciascun automobilista italiano abbia pagato multe per un ammontare di 76 euro. Dimenticando per un istante il “pollo di Trilussa” e la sua media aritmetica, i dati raccolti analizzando i bilanci dei principali Comuni italiani sono ancor più marcati: 12.6 milioni di contravvenzioni elevate, 1.427 all’ora e 24 al minuto; ciascun vigile, inoltre, ha firmato verbali per complessivi 43.000 euro.

Se questi numeri (difficili da contestualizzare in mancanza di riscontri con anni precedenti) rappresentano il quadro, uno studio dell’ACI compone la cornice. L’articolo 208 del Codice della Strada prevede che il gettito derivante dalle multe sia reinvestito in attività volte a sensibilizzare sul tema sicurezza, mentre “il 50% dei Comuni non utilizza le risorse derivanti da suddetti proventi come previsto per legge”. Dando così origine ad una situazione paradossale: le contravvenzioni elevate da vigili urbani si rivelano una fonte di liquidità addirittura più consistente delle addizionali Irpef. Qualche esempio.

Quest’anno il Comune di Verona prevede di riscuotere 13.2 milioni di Euro in multe contro i 10 milioni dello scorso anno. Situazione simile a Salerno, dove la stima è di 15 milioni (+5). E’ inoltre curioso seguire l’aumento dei verbali qualora, al 30 giugno, i bilanci vengano disattesi, con una sospetta impennata nei mesi finali dell’anno.

Via | Corriere

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