Salone di Detroit: Mini Beachcomber Concept


Mini presenterà al salone di Detroit la Beachcomber, selvaggio prototipo in bilico fra passato e futuro. Fra tradizione ed innovazione, da buona Mini qual è. L’assenza delle porte e la presenza di una capottina amovibile (in materiali rigidi o in tela ) chiamano alla memoria la Moke, di cui si pone come riedizione aggiornata e contestualizzata nell’epoca SUV; il corpo vettura, invece, anticipa con dovizia di particolari il design del futuro Countryman, quarto modello in gamma atteso al prossimo salone di Ginevra.

La Mini Beachcomber adotta la nuova trazione integrale ALL4 – non viene purtroppo rilasciato alcun dettaglio relativo al suo funzionamento –, che verrà introdotta in serie proprio dal crossover. Nell’abitacolo da quattro posti trova posto il Centre Rail, una sorta di binario con funzione di portaoggetti e sostegno per dispostivi multimediali, esteso dalla consolle centrale fino ai sedili posteriori.

Le ricerca quasi ossessiva di spazio e soluzioni di stivaggio viene estesa al corpo vettura, dove il porta ruota di scorta si rivela in realtà un vano aggiuntivo.

















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