Fiat, Marchionne: non possiamo tenere aperti tutti gli stabilimenti italiani

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Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha confermato la propria volontà nel «discutere con il governo», pur avvisando: «Non si può pensare di difendere tutto e di tenere tutti gli stabilimenti aperti». Queste dichiarazioni hanno come sfondo la protesta degli operai di Termini Imerese, fabbrica destinata a veder dismesse le linee per la produzione di autovetture.

«Siamo disponibili a lavorare con il governo e le parti sociali – conferma il manager –, ma cerchiamo di non illuderci. Capisco le richieste degli operai, ma bisogna confrontarsi con la realtà industriale e vedere quale sia la soluzione più intelligente. In Italia abbiamo sei stabilimenti – conclude Marchionne – e produciamo l'equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. Questo non ha nessuna logica industriale, riflette una realtà che non c'è più».

L’ad ha poi punzecchiato il governo, ricordando sarcastico: «La Fiat produce auto, camion, trattori e motori. La politica di sviluppo di questo Paese è argomento per il governo, non può essere responsabilità della Fiat».

Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “a1” per la segnalazione)

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