Autotrasportatori Usa insorgono contro Marchionne e il cambio di strategia per la consegna delle auto

Gli autotrasportatori americani, da anni responsabili delle consegne delle autovetture Chrysler alle concessionarie Usa, insorgono contro il piano di rilancio della casa americana condotto da Sergio Marchionne che prevede un nuovo sistema di trasporto delle auto.

Il sindacato USA Teamsters, che rappresenta anche i camionisti, ha organizzato una protesta dinanzi all’ambasciata USA a Washington. Teamsters sostiene che il nuovo sistema di consegne previsto nel piano di rilancio Chrysler, mette a rischio migliaia di posti di lavoro in piccole aziende di trasporto. Mette inoltre a repentaglio la sicurezza stessa delle automobili trasportate che, se non affidate a professionisti del settore, rischierebbero di arrivare danneggiate a destinazione.

I lavoratori hanno consegnato all’Ambasciata italiana una lettera destinata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: "Il piano Fiat - scrive nella lettera il presidente di Teamsters, Jim Hoffa - taglia o mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Ci spiace constatare che miliardi di dollari dei contribuenti americani non siano utilizzati in entrambe le sponde dell'Atlantico per mettere a punto un piano di rilancio sostenibile in Fiat-Chrysler”.



"Solo in ottobre nel nostro settore sono andati persi 400 posti di lavoro - ha detto Fred Zuckerman, direttore della divisione autotrasportatori di Teamsters - e sono almeno 6 mila quelli persi nell'ultimo anno. Ci rendiamo conto che è una conseguenza della crisi economica, ma il piano Fiat per quanto riguarda il sistema di consegne alle concessionarie di vendita prevede un taglio inaccettabile tra gli autostraportatori americani".

Via | Repubblica

  • shares
  • Mail
44 commenti Aggiorna
Ordina: