Federpneus: moltissimi automobilisti non controllano la pressione delle gomme


Federpneus denuncia che moltissimi automobilisti italiani non controllano periodicamente la pressione delle gomme. E questa negligenza può avere ripercussioni anche gravi su sicurezza, consumi e inquinamento. L'Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici ha lanciato questo monito in occasione della divulgazione dei risultati di una ricerca condotta dall'ISFORT, l'Istituto Superiore di Formazione e Ricerca sui Trasporti.

Nei primi 6 mesi del 2009, l'80,5% degli spostamenti compiuti in Italia da persone con un'età compresa fra i 14 e gli 80 anni avviene utilizzando un veicolo a motore come auto, moto, ciclomotori e mezzi pubblici. Rispetto allo scorso anno, si è registrato così un aumento dell'1,4%. Si tratta certamente di un dato non trascurabile, perché di pari passo con l'utilizzo dei veicoli a motore, sono cresciute anche le preoccupazioni per le conseguenze che questi mezzi possono avere sull'ambiente.

Infatti, secondo la Commissione Europea, gli pneumatici sgonfi possono far aumentare il consumo di carburante e le emissioni di CO2 nell'ordine del 4%, mentre la loro durata può diminuire anche del 45%, senza contare gli effetti sulla sicurezza del veicolo. A livello comunitario, sono stati promossi nuovi regolamenti con l'obiettivo di limitare la quantità di sostanze inquinanti prodotte dai mezzi motorizzati. Al fine di contenere consumi ed emissioni di sostanze nocive, Federpneus ricorda sempre di controllare regolarmente lo stato degli pneumatici e la loro pressione. Inoltre, l'associazione consiglia di rivolgersi agli specialisti del settore che dispongono dei macchinari e dell'esperienza necessaria per poter svolgere questi controlli con sicurezza e professionalità.

Via | Repubblica

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