Cessione Opel, parlano i sindacati; GM indecisa: troppi interessi politici in ballo?


Dopo le parole della Merkel sulla questione Opel-GM, ora è il turno dei sindacati: attraverso la voce del capo del consiglio di fabbrica Klaus Franz (in foto) arriva un “robusto invito” alla casa americana a prendere una decisione fra Magna e Rhj International. "Abbiamo esaurito la pazienza e se nulla cambierà entro la fine della settimana state certi che ricorreremo a qualche misura spettacolare". Con queste parole Franz ha espresso tutta la preoccupazione e la rabbia degli incolpevoli operai e dipendenti Opel, ormai da troppi mesi in attesa di conoscere il proprio destino.

Il Governo tedesco ha usato toni più moderati, ma ugualmente impazienti, per evitare una “guerra fredda” alla nuova amministrazione Obama. Le elezioni politiche tedesche sono vicine e per la cancelliera Merkel sarebbe un toccasana arrivare alle elezioni con la pratica Opel archiviata, 25.000 posti di lavoro garantiti e altrettanti voti messi in cassaforte.

GM intanto sembra essere ancora lontana dalla decisione definitiva. Magna, sorretta economicamente dalla banca russa Sberbank, è favorita dal Governo tedesco sia perché in parte austriaca (e quindi culturalmente vicina), sia per i rapporti commerciali fra Russia e Germania. E potrebbe essere qui il vero grande intoppo per gli americani di GM.

La casa statunitense, secondo alcuni rumors, preferirebbe il fondo belga-americano Rhj. GM avrebbe inoltre chiesto all’amministrazione tedesca di essere più chiara sul piano di aiuti che concederebbe a Rhj in caso di vittoria. Per Magna i tedeschi hanno promesso 4.5 miliardi di euro a sostenimento di Opel, mentre non si sono pronunciati sull’impegno finanziario in caso di vittoria di Rhj.

Via | Quattroruote

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