Bosch: l'impianto di Bari rischia la chiusura

L'impianto Bosch di Modugno (BA)

L'impianto Bosch di Modugno (BA) rischia la chiusura. A denunciarlo è il "Comitato Salviamo Bosch Bari", il quale spiega i motivi per cui l'azienda tedesca sta pian piano mettendo in ombra l'impianto barese. Attualmente sono 200 le persone in mobilità, mentre altre 700 sono già in Cassa integrazione straordinaria. Inoltre, 300 persone che lavorano nel reparto di produzione delle Pompe Diesel CP3 sono considerate in esubero, mentre altre 300 persone dedite all'assemblaggio dei freni rischiano il posto a causa della chiusura del relativo reparto, fissata per il 2011.

Il Comitato sostiene che Bosch ha in programma questo ridimensionamento produttivo dell'impianto per una serie di fattori. In primo luogo, nessun nuovo prodotto è stato assegnato a Bari, tanto da far calare i volumi produttivi. Inoltre, alcune linee produttive dell'impianto barese sono state trasferite in Paesi con manodopera a basso costo come Repubblica Ceca, Spagna, Polonia, Turchia e Thailandia. Il tutto, nonostante negli ultimi 10 anni Bosch abbia ricevuto decine di milioni di euro dal Governo per lo stabilimento del capoluogo pugliese, attraverso contratti di programma e locazione.

Ciò che il "Comitato Salviamo Bosch" non manda proprio giù però è la decisione da parte di Bosch di trasferire la produzione di Pompe Diesel e Freni rispettivamente negli impianti francesi di Venissieux e Angers, nonostante il costo del lavoro in Francia sia più alto rispetto al Sud Italia. Infine, a partire da maggio 2010, lo stabilimento Bosch di Bari perderà anche una importante commessa sulla produzione dei freni per la Fiat Punto. Molto probabilmente questa produzione verrà dirottata verso l'impianto FREUD di Udine che Bosch ha da poco acquisito.

L'intento del "Comitato Salviamo Bosch Bari" è quello di fare luce su una delle più importanti realtà del meridione, ma anche dell'Italia intera. Infatti, l'impianto di Modugno ha fortemente contribuito allo sviluppo e alla produzione del sistema di iniezione common-rail per i motori diesel. Una lenta chiusura di questo importante stabilimento potrebbe avere un forte impatto non solo per la provincia di Bari, ma anche e soprattutto per il Sud Italia.

Via | Barilive.it

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