ACEA: concorrenza sleale da parte delle Case sudcoreane

ACEA

L'ACEA - associazione delle case automobilistiche europee - denunciano la pratica di concorrenza sleale da parte dei costruttori automobilistici sudcoreani nei confronti dell'industria automobilistica europea. L'associazione chiede un tempestivo intervento dei governi europei. Ivan Hodac, segretario generale dell'ACEA ha affermato che "la responsabilità sulle spalle dei politici è grande". Le case europee, inoltre, sottolineano che i governi dell'UE "non devono accettare di chiudere gli attuali accordi di libero scambio con la Corea del Sud prima di aver raggiunto un accordo equilibrato per salvaguardare la competitività e i livelli di occupazione in Europa".

Hodac ha aggiunto che "le attuali proposte danno un vantaggio competitivo ingiusto alle industrie coreane e creano un precedente dannoso per gli accordi di libero scambio tra l'Unione Europea e gli altri principali partner commerciali, mettendo a repentaglio un importante pilastro dell'attuale politica commerciale europea". Infine, il segretario dell'ACEA ha definito l'accordo "inaccettabile, tanto più in un momento in cui tutti gli sforzi sono finalizzati a superare l'attuale crisi economica. Non c'è assolutamente alcun motivo di aprire un mercato di più di 500 milioni di persone nei termini della Corea".

L'ACEA chiede all'Unione di non scendere a compromessi che consentano ai produttori sudcoreani di importare quantità elevate di parti e di componenti dai paesi vicini, anche perché "la proposta apre in modo efficace la porta alle importazioni a basso costo dalla Cina e da altri paesi europei, senza dare vantaggi simili alle industrie europee", ha tenuto a precisare Hodac.

Inoltre, l'associazione sottolinea che le Case automobilistiche europee non hanno sufficiente accesso al mercato sudcoreano. In particolare, l'ACEA chiarisce che le regole vigenti non assicurano il rispetto degli standard internazionali sulle auto, soprattutto per quanto riguarda emissioni e sicurezza. Catherine Ashton, Commissario europeo per il Commercio, ha ripetutamente dichiarato di aver rimosso i principali ostacoli ad un accordo. Ma tra gli emendamenti proposti, l'ACEA non vede nulla che possa andare a favore dell'industria automobilistica europea.

Via | ilSole24Ore

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