Formula 1, ancora scontro FIA-FOTA: per la Federazione le squadre non sono ancora iscritte

formula 1 logo Prosegue la guerra tra FIA e FOTA sul destino del Mondiale di Formula 1 2010: la Federazione, tramite Charlie Whiting, ha dichiarato oggi che le otto squadre "ribelli", ufficialmente non sono iscritte alla prossima stagione. E perciò non hanno diritto di voto sulle nuove regole, come ad esempio le modifiche al peso minimo delle monoposto.

Messi di fronte al fatto compiuto proprio in sede di riunione, gli otto team non hanno potuto far altro che abbandonare l'incontro, e chiederne il rinvio, producendo in seguito a questa ennesima puntata della soap più squallida che si potesse immaginare un comunicato ufficiale. In questo documento le squadre fanno giustamente notare come in un primo momento, gli otto team fossero stati inclusi tra gli iscritti.

Ora, prestate bene attenzione a questo passaggio, perché costituisce la parte più tragicomica della scaramuccia: la richiesta di rinvio è stata respinta dalla FIA, sulla base della considerazione che non sarà finalizzato nessun nuovo Patto della Concordia prima che sia ottenuta un'unanime approvazione delle regole per il 2010. Cosa vuol dire? Facile: che le basi per le regole sportive e tecniche per il 2010 sono praticamente già state decise unilateralmente.

La FOTA, fa però giustamente notare come lo scorso 24 giugno, fosse stato stabilito che le regole per il 2010 e per gli anni successivi sarebbero state quelle del 2009. In nessun modo inoltre era stata espressa a Parigi la necessità di ottenere un'approvazione unanime sulle modifiche ai regolamenti...

La sostanza è che, se ci fosse bisogno di sottolinearlo, qui c'è qualcuno che vuole ancora giocare sporco. E allora torna puntuale la minaccia della FOTA: "Andare contro la volontà del World Motorsport Council e il contenuto dell'accordo di Parigi mette il futuro della Formula 1 a rischio".

Siamo alle solite.

Via | Motorsportblog

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