Petrolio: il prezzo al barile sale a piccoli passi

Il prezzo del petrolio sale dolcemente

E' cominciata la risalita del prezzo del petrolio. Ma si tratta di una crescita giornaliera molto lenta, quasi impercettibile agli automobilisti. Il prezzo di un barile di petrolio ha raggiunto il picco massimo da 7 mesi a questa parte, vale a dire 68 dollari, praticamente il doppio rispetto alle quotazioni di inizio d'anno che oscillavano sui 34 dollari. Proprio il valore debole della moneta statunitense sta portando ad un aumento del greggio e di altre materie prime.

Il picco storico di 147,5o dollari registrato a luglio del 2008 è ancora lontano, ma le quotazioni del petrolio hanno ricominciato a galoppare e non è esclusa una nuova impennata. Le maggiori conseguenze si avranno sul prezzo della benzina. Ad accendere i riflettori sul lento ed inesorabile aumento del greggio sono stati i nostri colleghi francesi di Autosblog.fr, i quali hanno sottolineato l'aumento di 10 centesimi registrato la settimana scorsa che ha portato il prezzo della verde a 1,20 euro e il gasolio a 0,95 euro.

E' curioso constatare che oltralpe il prezzo dei carburanti sia inferiore a quello praticato in Italia. E fa ancora più rabbia perché in Francia non esiste alcuna tassa di possesso, abolita qualche anno fa e spalmata sui prezzi della benzina secondo la logica "paga più tasse chi usa di più l'auto". In questo caso, il Governo Italiano dovrebbe subito convocare una riunione con i petrolieri per discutere su questi aumenti sproporzionati.

Per quanto riguarda l'andamento delle quotazioni di petrolio, i più allarmisti parlano di una quasi imminente salita a 200 dollari al barile. Gli analisti parlano, invece, di un valore medio attorno ai 75/80 dollari al barile che verrà toccato verso la fine dell'anno. A mantenere alte le quotazioni contribuisce anche il livello di produzione ai minimi storici.

Via | Autosblog.fr

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