General Motors annuncia i programmi per produrre una piccola negli USA

gm reinassance center

General Motors ha annunciato ieri in maniera ufficiale i suoi programmi per costruire una nuova auto compatta negli Stati Uniti. Il progetto investirà in prima linea uno degli impianti produttivi che vedrà lo stop delle proprie linee di assemblaggio e prevede una conversione ed un reimpiego di queste ultime.

L'annuncio, arrivato praticamente in extremis (giusto con un paio di giorni di anticipo sul 1° giugno), rappresenta a prima vista una decisione tardiva, ma d'altro canto annuncia una nuova, positiva attenzione verso il segmento delle piccole, troppo a lungo trascurato dalle Big Three. E per questo getta una luce promettente sul futuro della compagnia che uscirà dalla (quasi) scontata fase di bancarotta.

Fritz Henderson ha dichiarato sul conto di questo prossimo modello che "piacerà ai clienti attuali e futuri di GM" e che non era più possibile rinviare la sua produzione "perché il segmento delle compatte è uno di quelli che sta crescendo a ritmi più elevati negli USA". La fabbrica (la cui proprietà è in parte nelle mani del sindacato UAW) una volta convertita, produrrà 160.000 unità l'anno e garantirà così l'occupazione di molte migliaia di operai.

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