Accordo Fiat-Opel: "Magna è in pole position perché capisce qualcosa delle attività auto", secondo il ministro Scholz. E Marchionne diserta la riunione di oggi a Berlino

Il Ministro del Lavoro tedesco Olaf Scholz

Anche se la decisione definitiva sulla cessione di Opel verrà presa solo al termine della giornata di oggi, sembra che il governo tedesco abbia già scelto a chi consegnare le redini della Casa di Russelsheim. I pretendenti rimasti in corsa per l'acquisizione di Opel sono Fiat e Magna. Ed è molto probabile che quest'ultimo si aggiudicherà la partita, stando soprattutto alle parole espresse dal ministro del lavoro Olaf Scholz.

"Magna è in pole position perchè capisce qualcosa delle attività auto" ha dichiarato Scholz al quotidiano tedesco 'Berliner Zeitung'. La nuova trattativa in cancelleria comincerà nel pomeriggio, ma questa anticipazione ha un certo peso. Inoltre, aggiunge il ministro, "il gruppo austro-canadese ha le idee chiare sulla politica finanziaria ed e’ pronto ad un accordo in qualsiasi momento". Il governo tedesco, sottolinea sempre Scholz, si aspetta di "fare la sua parte al successo dei negoziati, perché vuole certezze per le previste garanzie pubbliche sul debito".

Dall'altra parte, Fiat con una nota fa sapere che "le questioni emerse nelle ultime fasi del negoziato tra martedì e mercoledì ci hanno sorpreso negativamente, dal momento che non eravamo stati informati di certi dati ed informazioni finanziarie chiave che consideriamo essenziali per la formulazione di un’offerta di fusione seria. Data la natura del processo - prosegue il comunicato - e la sua durata estremamente limitata, Fiat non ha avuto pieno accesso alle informazioni contabili di Opel per determinare con esattezza la situazione finanziaria della stessa e poter così formulare un’offerta di fusione che tenga in considerazione sia le esigenze di General Motors come venditore che quelle di Fiat".

Intanto, l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, oggi non parteciperà a Berlino all’incontro che il governo tedesco ha programmato per decidere sul futuro di Opel. Sempre nella nota, Fiat fa sapere che "non parteciperà alle riunioni che il governo tedesco sta cercando di organizzare a Berlino per oggi, venerdì 29 maggio, e che hanno come unico argomento all'ordine del giorno il supporto finanziario di urgenza nei confronti di Opel".

La Casa torinese conclude che "le richieste di GM ora costringerebbero Fiat, fra l’altro, a sostenere finanziariamente Opel nell’immediato, mentre il Governo Tedesco determina i tempi e le altre condizioni del finanziamento ponte, esponendo così Fiat a rischi non necessari e irragionevoli". Comunque, "Fiat rimane disponibile ed impegnata a continuare le discussioni con tutte le parti interessate in modo da trovare una soluzione stabile e duratura per le attività industriali del gruppo Opel". Vi aggiorneremo tempestivamente sull'evolversi della situazione.

Via | Quotidiano.net (Grazie a libertino per la segnalazione)

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