Fiat ufficializza la sua proposta per Opel e Vauxhall; ma Magna è la favorita


"Il Gruppo Fiat comunica di aver inviato oggi la propria offerta per le attività europee di Opel e di Vauxhall.
Se l’operazione verrà finalizzata, sarà possibile dar vita a una nuova società che integrerà le attività di Fiat Group Automobiles, inclusa la partecipazione in Chrysler, e di Opel.

Torino, 20 maggio 2009"

Con un comunicato stampa più telegrafico che sintetico, Fiat Group annuncia di aver presentato la sua offerta al ministro dell’economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenber. Come detto sopra, le trattative includono anche la Vauxhall, la Opel di Gran Bretagna.

Anche se non è ancora arrivata nessuna conferma da Berlino, le altre 2 offerte presentate sarebbero quelle del gruppo austro-canadese Magna, alleato alla casa automobilistica russa Gaz, e del fondo d'investimento belga Rhj, controllato dal fondo di private equity americano Ripplewood.

Iniziano quindi le ultime “ore di passione” per i tre contendenti in attesa di un verdetto che, come ha affermato il ministro del lavoro tedesco, Olaf Scholz, verrà preso entro “questa o al massimo all'inizio della prossima settimana”.

Tuttavia, nonostante le rassicurazione del governo tedesco sul fatto che in questa gara ''non ci sono favoriti'', le parole di Hendrik Hering, il ministro dell'Economia della Renania Palatinato (la regione dove è situato l'impianto di Kaiserslautern, uno fra quelli che Fiat voleva ridimensionare), sono abbastanza chiare: secondo lui, attualmente è Magna a trovarsi in una posizione di vantaggio, anche per via della maggiore simpatia che i sindacati tedeschi (e quindi le regioni) provano verso il gruppo austro-canadese, propenso a realizzare un nuovo colosso capace di produrre fino a cinque milioni di vetture all'anno. La liquidità per tale operazione arriverebbe dalla banca russa Sberbank.

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