Gruppo Chrysler: l'amministrazione Obama dimezza le spese pubblicitarie

Pubblicità Accordo Fiat Chrysler

Chrysler aveva in programma di investire 134 milioni di dollari in pubblicità nel corso delle nove settimane che passerà fra i banchi dei tribunali fallimentari, ma l'idea non è piaciuta all'amministrazione Obama, che ha concesso al gruppo di Auburn Hills di spendere solo la metà di tale cifra.

Robert Manzo, lo stesso consulente della casa che aveva ventilato il pensionamento della Jeep Wrangler, ha dichiarato che "la mancanza di visibilità rischia di erodere l'immagine dei marchi".

Il giudice della US Bankruptcy Court Arthur Gonzalez ha obiettato che "se le fabbriche sono ferme durante la bancarotta pilotata, non c'è bisogno di fare pubblicità", secondo la dichiarazione riportata da Automotive News.

"La convinzione tuttavia è che rimane essenziale non trascurare l'immagine di Chrysler durante questo periodo cruciale. I dollari spesi per marketing e pubblicità sono fondamentali per trasmettere i propri valori e soprattutto, quelli che saranno i punti di forza del futuro", ha commentato Manzo, riferendosi ovviamente alla recente campagna "We're building a new car company".

Sì, Chrysler avrà pure bruciato fortune enormi, ma a ben vedere non ha tutti i torti in quest'occasione...

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