Accordo Fiat-Chrysler: il futuro dell'Alfa 169 e dei marchi Chrysler e Jeep

Oggi Sergio Marchionne riparte per gli Stati Uniti per entrare nella prima fase operativa dell'alleanza Fiat-Chrysler: insieme ai vertici di Auburn Hills, l'ad delle due case automobilistiche deciderà cosa conservare e cosa tagliare nel gruppo americano. Contestualmente Marchionne incontrerà il numero uno di General Motors Fritz Henderson, con il quale farà il punto della situazione su GM Europe, GM Latin America, e le attività sudafricane del gruppo.

Tornando a Chrysler, tra i primi provvedimenti che prenderà Marchionne in queste ore a Detroit, ci sarebbe una drastica riduzione dei concessionari sul territorio americano, che passerebbero dagli attuali 3200 a 2400-2500. Inoltre si inizierà a stabilire l'assetto interno del gruppo e le strategie di commercializzazione delle singole case: Jeep ad esempio potrebbe rimanere l'unica residua presenza ex-Chrysler sui mercati europei.

Esiste inoltre la possibilità che nel corso degli anni qualcuno dei marchi Fiat-Chrysler possa essere abbandonato: il candidato principale per questa risoluzione sembra proprio Chrysler, che rimarrebbe nella sola ragione sociale della consociata. Ad Auburn Hills inoltre, si parlerà anche di strategie industriali.

Se da un lato sembra completamente esclusa l'ipotesi di fabbricare modelli americani nelle fabbriche Fiat, al contrario la possibilità di utilizzare il pianale della prossima Chrysler 300C per realizzare a Pomigliano d'Arco la tanto inseguita Alfa 169 sembra tutt'altro che remota: alcuni componentisti come Magneti Marelli sarebbero già al lavoro, secondo Il Giornale.

Ma prima di dire l'ultima parola sul futuro di questo modello bisogna attendere gli sviluppi delle trattative con GM Europe: la grande berlina Alfa potrebbe in caso di esito positivo su questo fronte sfruttare la piattaforma della nuova Opel Insignia.

  • shares
  • Mail
83 commenti Aggiorna
Ordina: