Volvo: in fase di stallo i negoziati con il governo svedese per i nuovi aiuti europei

Volvo DRIVe R-Design

Volvo ed il governo svedese hanno sospeso di comune accordo le trattative per l'erogazione di nuovi finanziamenti provenienti dalla Banca Europea degli Investimenti (EIB) in favore della casa di Göteborg. Il motivo è semplice: come dichiara Volvo stessa, la revisione strategica dei piani di Ford Motor Company potrebbe portare al divorzio con Detroit entro tempi davvero brevi.

Stoccolma aveva già erogato nello scorso mese di dicembre 2,6 miliardi di euro in favore di Volvo e Saab, le due case automobilistiche nazionali: si trattava di aiuti provenienti dalla stessa EIB, che poco prima aveva stanziato complessivamente 16 miliardi per aiutare l'automotive europeo a sopravvivere durante la crisi e ad accelerare lo sviluppo della mobilità sostenibile.

In un secondo momento, a marzo, l'EIB aveva approvato ulteriori 200 milioni di finanziamento per Volvo, somma però soggetta ad un'ulteriore "sblocco" a livello nazionale. Proprio questo mancato avallo definitivo è l'oggetto della contesa, che secca non poco il management di Göteborg.

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"Siamo molto contrariati dal non aver raggiunto un accordo" ha dichiarato Stephen Odell, il nuovo numero uno della casa. Altri costruttori europei hanno già potuto utilizzare i fondi europei, ed è un vantaggio fondamentale di questi tempi".

Ora Volvo continuerà ad insistere, puntando soprattutto su forme di erogazione come gli incentivi al consumo, il finanziamento alla ricerca sulle tecnologie pulite ed ai fornitori in difficoltà. "Molto poco di tutto questo è stato fatto finora", secondo la casa, che conclude: "Parallelamente alle trattative con Stoccolma, abbiamo aperto tavoli di confronto con altri governi di paesi in cui siamo presenti a livello industriale".

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