Nuove BMW Serie 3 e Serie 1: versioni GT in arrivo

BMW Serie 3 GT (2013)

Per la prossima generazione di Serie 3 F30 (2012) e Serie 1 F20 (2011) l'obiettivo di BMW è quello di ridurre drasticamente i costi di produzione, senza intaccare la qualità e aumentando l'offerta e l'innovazione. La Casa di Monaco, visto i recenti e futuri movimenti e accordi delle concorrenti, ormai è veramente piccola e, considerando anche i costi di sviluppo della piattaforma Mini e della prossima City Car o Isetta, non può permettersi sprechi o troppe differenziazioni.

Quindi, come era già in passato ai tempi della Compact, le attuali differenze di pianale, motori e allestimenti fra Serie 1 e Serie 3 si ridurranno o scompariranno e le due vetture nasceranno gemelle e si diversificheranno per le dimensioni, per la forma delle varie carrozzerie e, ovviamente, per le tarature e il pubblico di riferimento. E se per la Serie 3 la concorrenza futura è già delineata e non ci saranno significative variazioni, per la Serie 1 lo scontro sarà più duro. Oltre alla prossima generazione di Audi A3 e le sue nuove versioni, ci sarà anche Mercedes che entrerà di forza nel segmento C Premium con le prossime Classe A e B e tipologie di carrozzeria derivate.

La principale novità della prossima generazione della Serie 3 e Serie 1 saranno le versioni GT previste a partire dal 2013, che nasceranno nella scia della Serie 5 GT appena presentata. Ovviamente avranno lunghezze e forme differenti, ma in tutti e due i casi l'obiettivo della GT è quello di coniugare un maggiore spazio e fruibilità con la guidabilità di una normale berlina. Semplificando il concetto la Serie 3 GT sarà la versione a 5 porte sportiveggiante della berlina, mentre Serie 1 GT, chiamata anche SportKombi, date le minori dimensioni della vettura originale, sarà 5 centimetri più lunga nel posteriore della 5 porte originale per offrire un reale vantaggio in abitabilità e sarà più assimilabile quasi a una piccola Touring.

La nuova gamma motori sarà in comune fra Serie 3 e Serie 1 e la "vittima sacrificale" sull'altare dei minori consumi e emissioni di CO2 sarà il 2.0 benzina aspirato, mentre gli attuali diesel rimarranno. La gamma motori inferiore partirà da un nuovissimo 3 cilindri turbo 1.4 litri con 110cv (116i e 316i) e arriverà fino ai 240cv del 2.0i turbo. Oltre si entra nel regno dei 6 cilindri che verranno evoluti e mantenuti. Entrando nell'olimpo delle versione M, l'attuale V8 aspirato lascerà il posto a una evoluzione estrema del 6 cilindri biturbo che si posizionerà ben oltre la futura 340i da 326 cv che sarà al top della gamma non-Motorsport. Tutte le motorizzazioni avranno lo start-stop automatico e tutte le evoluzioni dell'Efficient Dynamics.

Ovviamente gli sforzi motoristici sarebbero vani se si accompagnassero a un aumento del peso, ma per evitare questo rischio le dimensioni non aumenteranno e saranno usati acciai ad alta resistenza e parti in alluminio. Sia la Serie 1 che la Serie 3 potranno montare gli ausili alla guida attualmente limitati alla Serie 7 e alla futura Serie 5. Quindi avvisatore di cambio corsia (LDW), Active Cruise Control che mantiene velocità e distanza e il Night Vision per la visione notturna entreranno a far parte della dotazione opzionale.

Dal punto di vista stilistico non ci saranno rivoluzioni, lo stacco netto con il passato l'aveva già fatto Bangle con le attuali generazioni di Serie 1 E87 e Serie 3 E90. Adrian van Hooydonk nuovo capo del Design BMW, comunque un discepolo di Bangle, si limiterà a ingentilire e aggiornare lo stile come è già stato fatto per le nuove e premiate Serie 7 e Z4. La differenza più marcata sarà il nuovo doppio rene anteriore surdimensionato come nella CS Concept che, oltre ad avere una valenza stilistica e creare family feeling, ha anche la motivazione tecnica di alzare e ammorbidire il frontale per meglio figurare nelle prove di urto contro il pedone.

Via | Auto Motor und Sport

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