Fiat, Frattini, Scajola e Marcegaglia si schierano con Marchionne: "Quella di Verheugen è un'interferenza grave"

Sergio Marchionne

Senza dubbio è la notizia del giorno: dopo la replica di Marchionne alle parole del Commissario all'Industria UE, anche il Ministro degli Esteri Franco Frattini, il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia hanno espresso indignazione per quanto dichiarato da Günter Verheugen in merito all'operazione che dovrebbe condurre Fiat ad ottenere la maggioranza di Opel.

Frattini ha mostrato "viva sorpresa" per le parole del Commissario, che costituiscono "una inaccettabile interferenza nelle scelte industriali di soggetti privati, tanto più grave in quanto una delle aziende in questione è della stessa nazionalità di Verheugen". Il Ministro è andato anche oltre augurandosi "che il presidente della Commissione Europea Barroso vorrà smentire le improprie dichiarazioni del Commissario".

Sul caso è intervenuto anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che si è espresso senza troppi peli sulla lingua: "Capisco che per un politico tedesco può essere fastidioso dover accettare l'aiuto di una impresa italiana come Fiat per salvare un'impresa tedesca, ma quelle dichiarazioni sono inaccettabili e del tutto fuori luogo".

Emma Marcegaglia si è invece soffermata sull'aspetto tecnico della questione: "Questo è il caso in cui a dichiarazioni altisonanti contro il protezionismo corrispondono poi atteggiamenti che salvaguardano le aziende del proprio Paese".

Verheugen ha infine avuto modo di controreplicare a questo vero e proprio "fuoco incrociato", smentendo di essere contrario all'interesse di Fiat per Opel. "Ma esistono ancora troppe questioni aperte" ha aggiunto, precisando che avrebbe semplicemente voluto "saperne di più".

Ovviamente vi aggiorneremo su tutti gli sviluppi della vicenda.

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