General Motors ammette la possibilità del fallimento

General Motors ha dichiarato alla Sec (organismo di controllo della borsa americana) di «avere dei dubbi sulla propria continuità aziendale», un annuncio che pone dubbi concreti sulla esistenza stessa del colosso statunitense. Si torna quindi a parlare del famigerato Articolo 11, le norme previste in caso di fallimento per la protezione dei creditori. Tutto dipende

di Ruggeri

General Motors ha dichiarato alla Sec (organismo di controllo della borsa americana) di «avere dei dubbi sulla propria continuità aziendale», un annuncio che pone dubbi concreti sulla esistenza stessa del colosso statunitense. Si torna quindi a parlare del famigerato Articolo 11, le norme previste in caso di fallimento per la protezione dei creditori.

Tutto dipende dal successo del piano di rilancio: un solo passo falso potrebbe trascinare nel baratro General Motors e questo non può che speventare tutti i brand ed esso collegati, come la tedesca Opel che vuole fare di tutto per separarsi dai cugini Americani nella maniera più rapida possibile. Non a caso ll commissario europeo Guenter Verheugen ha proposto un vertice tra Germania, Belgio, Spagna, Polonia e Gran Bretagna, i paesi che ospitano stabilimenti Opel per salvaguardare gli interessi dei 400.000 operai potenzialmente coinvolti.

Via | Ilsole24ore.com

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