Fiat, Marchionne: l’alleanza con Chrysler è un “biglietto della lotteria”

“Il montepremi è allettante, ma se il nostro partner non si riprenderà rischiamo di rimanere a mani vuote”. Questo perché, ad oggi, l’accordo con Chrysler vale quanto un “biglietto della lotteria”: Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat e mens cogitans dell’alleanza, commenta con una trasversale metafora le settimane antecedenti la firma (ormai prossima) della partnership.Il Lingotto,

“Il montepremi è allettante, ma se il nostro partner non si riprenderà rischiamo di rimanere a mani vuote”. Questo perché, ad oggi, l’accordo con Chrysler vale quanto un “biglietto della lotteria”: Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat e mens cogitans dell’alleanza, commenta con una trasversale metafora le settimane antecedenti la firma (ormai prossima) della partnership.

Il Lingotto, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, avrebbe ancora tredici giorni per sviluppare un piano industriale da presentare al governo degli Stati Uniti: entro il 17 febbraio, infatti, Barack Obama ed il suo staff decideranno se concedere la seconda tranche del prestito federale. Marchionne ha poi puntualizzato che “lavoreremo gratis finché non avremo restiuito l’ammontare al governo”, specificando di voler far soldi: “Non voglio avere in mano il 35% di nulla”.

Secondo gli analisti, la firma definitiva sarebbe subordinata alle concessioni che il costruttore di Auburn Hills riuscirà ad ottenere da fornitori, banche, distributori e sindacati.
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie ad a1 per la segnalazione)

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