Crisi dell’auto – Scajola assicura: “Pronte misure di sostegno in 10 giorni”

Sono circa 300.000 i lavoratori (60.000 i dipendenti Fiat) che rischiano la cassa integrazione se non verranno presi provvedimenti di sostegno al settore auto che, secondo le stime di Confindustria, nel primo trimestre 2009 potrebbe registrare un crollo degli ordinativi del -60% . E’ quanto emerge dal tavolo convocato a Palazzo Chigi dal Premier Silvio

Sono circa 300.000 i lavoratori (60.000 i dipendenti Fiat) che rischiano la cassa integrazione se non verranno presi provvedimenti di sostegno al settore auto che, secondo le stime di Confindustria, nel primo trimestre 2009 potrebbe registrare un crollo degli ordinativi del -60% . E’ quanto emerge dal tavolo convocato a Palazzo Chigi dal Premier Silvio Berlusconi per cercare di arginare la crisi del settore auto che rischia di minare gravemente l’economia italiana con un impatto negativo sul pil 2009 di mezzo punto.

Governo e parti sociali concordano sulla necessità di un intervento tempestivo: il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (nella foto), ha assicurato che il pacchetto di misure sarà pronto entro 10 giorni. Gli interventi economici, che sono ancora allo studio, saranno tuttavia ”compatibili” con la situazione dei conti pubblici.

L’ipotesi più probabile appare comunque quella degli incentivi per rinnovare il vetusto parco auto (in Italia ancora tra i piu’ vecchi d’Europa con 15 milioni di veicoli euro 0, euro 1 e euro 2) a favore di una corposa azione di riduzione delle emissioni e dei consumi (USA docet). Da parte loro tutti i sindacati chiedono che, come vincolo alla concessione di incentivi statali, il governo obblighi le imprese a mantenere la produzione in Italia e di non chiudere alcuno stabilimento, a partire da quelli Fiat.

Via | Ansa

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