Fiat, Marchionne: a rischio 60.000 posti di lavoro se il Governo non sostiene il settore auto

«Non si tratta di aiutare Fiat, ma sostenere l’intero mercato dell’auto». Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, commenta con lucidità il preoccupante dato diffuso da Fim-Cisl: la Federazione Italiana Metalmeccanici, infatti, ha previsto un clamoroso crollo dell’occupazione (addirittura 60.000 posti di lavoro in meno) se il Governo non attuerà un piano di incentivi. «Capisco le perplessità


«Non si tratta di aiutare Fiat, ma sostenere l’intero mercato dell’auto». Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, commenta con lucidità il preoccupante dato diffuso da Fim-Cisl: la Federazione Italiana Metalmeccanici, infatti, ha previsto un clamoroso crollo dell’occupazione (addirittura 60.000 posti di lavoro in meno) se il Governo non attuerà un piano di incentivi.

«Capisco le perplessità manifestate dal Ministro Calderoli – commenta l’ad –, ma il rischio di ulteriori provvedimenti attuati a svantaggio della forza lavoro è tangibile: non possiamo affrontare da soli un settore in calo del 60%». Quasi un eco rispetto a quanto dichiarato da Bruno Vitali, segretario nazionale Fim: «Il Governo deve agire, ed anche in fretta, proponendo una campagna di eco-incentivi – esorta Vitali –, altrimenti 60.000 dipendenti vedranno vacillare la propria occupazione».
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)

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