Sicurezza stradale: l’utilità del tutor e i dubbi di un lettore

Dal momento della sua introduzione a fine 2005 su alcuni tratti delle autostrade italiane, il tutor non ha mancato di suscitare polemiche e dibattiti tra favorevoli e contrari. L’ultima mail di un nostro lettore dimostra come ancora oggi questa contrapposizione sia viva. Nel seguito, il testo. “Salve. Durante le vacanze natalizie ho effettuato un viaggio

Dal momento della sua introduzione a fine 2005 su alcuni tratti delle autostrade italiane, il tutor non ha mancato di suscitare polemiche e dibattiti tra favorevoli e contrari. L’ultima mail di un nostro lettore dimostra come ancora oggi questa contrapposizione sia viva. Nel seguito, il testo.

Salve. Durante le vacanze natalizie ho effettuato un viaggio percorrendo molti chilometri sulle autostrade italiane, e ho avuto modo di notare come i sistemi di rilevazione della velocità, invece di migliorare la sicurezza di chi viaggia, ne mettano a rischio l’incolumità.

Ho percorso sia l’A1 che l’A14 incontrando i molti dispositivi tutor sistemati su queste due autostrade e ho notato che nei tratti controllati in questo modo, il traffico veniva per così dire “congelato” dalla paura di venire “pizzicati”. Il risultato è un inevitabile groviglio di auto che viaggia a velocità simile, ma soprattutto a distanza pericolosamente ravvicinata (visto l’intenso traffico dei giorni di festa), con gli immaginabili rischi che ne seguono.

Nei tratti sprovvisti di questi dispositivi il traffico era invece molto regolare, dal momento che procedendo a velocità differenti vi era una distribuzione migliore delle auto in marcia: questi sistemi rischiano dunque di provocare incidenti invece di evitarli. Proporrei quindi di trattare questo tema sul vostro blog. Grazie e arrivederci.”

L’opinione del lettore è assolutamente rispettabile, dal momento che solleva un problema effettivamente esistente ed evidenzia un limite del sistema: in condizioni di traffico congestionato, può verificarsi una situazione di questo genere, potenziale fonte di tamponamenti in marcia. Ma va detto che d’altra parte per gli incidenti più gravi è stato fatto un bel passo avanti.

I dati ufficiali infatti parlano chiaro: un anno fa il tasso di mortalità sui tratti controllati dal tutor era già al -50% e quello relativo ai feriti era sceso del 34%. Sulla rimanente rete autostradale la diminuzione era ferma al -6,71% e per quanto riguardava i feriti, al -11,44%.

Come la vede, in merito a questo discusso dispositivo, il resto dei nostri lettori?

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