Mileage marathon: Audi mostra agli USA le potenzialità del TDI



Continua la "Mileage marathon" (7865 km) organizzata da Audi per promuovere le motorizzazioni diesel sul mercato americano: l’obiettivo rimane quello di convincere gli automobilisti d’oltre oceano che il gasolio può essere pulito, proponendosi come una delle soluzioni più eco-compatibili in tempi di crisi.

Per questo evento la casa di Ingolstadt ha schierato tutto il meglio della produzione “TDI”, compresa una versione del Q7 3.0 TDI rivista per poter rispettare l’equivalente delle nostre norme anti-inquinanti “Euro 6”. Il propulsore è stato infatti rivisitato dal punto di vista termodinamico e ha ricevuto in dote polverizzatori a flusso ridotto per garantire una migliore iniezione del carburante.

L'Audi ha inoltre brevettato un diverso sistema di ricircolo dei gas di scarico basato su due scambiatori di calore in serie che aumentano notevolmente l'efficacia del raffreddamento dei gas di scarico, consentendo maggiore flessibilità del sistema (a seconda delle esigenze di funzionamento del motore si possono usare uno o due raffreddatori).

Solo per il mercato Americano, inoltre, è stata prevista la presenza di sensori nelle camere di combustione che rilevano l'andamento della combustione e l'adeguano al numero di cetano (l’equivalente dell’ottano per la benzina) che negli Stati Uniti può variare in maniera sensibile (se il valore del cetano si mantiene basso, la combustibilità del carburante è minore). In USA la Q7 3.0 TDI è omologata come Ulev (Ultra low emission vehicle) e adotta un serbatoio di urea, sostanza che permette di scindere le molecole di ossidi di azoto e trasformarle in azoto e acqua.

Via | Quattroruote

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